Ahivoi, atei e pessimisti!


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(La città futura)

Da anni sono lettore de “Sole 24 Ore”; non attentissimo, quindi potrei sbagliarmi. A firma Donato Masciandaro e Alberto Orioli ho finalmente letto chiaro e semplice in materia di moneta: “La moneta deve essere prodotta per consentire una gestione ordinata e regolare di tutti gli scambi; questo è il lato illuminato della medaglia. Il lato oscuro è invece legato al fatto che la produzione di moneta può essere teoricamente illimitata; è una formidabile tentazione per chi, gestendo tale risorsa, può essere tentato di risolvere ogni tipo di problema macroeconomico (disoccupazione, disavanzi pubblici, salvataggi bancari) stampando monete. Ma l’eccesso di moneta crea distorsioni profonde nei prezzi, reali e finanziari; il rischio è quello delle bolle, inflazionistiche oppure creditizie e finanziarie”. C’è il rischio, come diceva Milton Friedman, che qualcuno carichi le banconote su un elicottero e poi le distribuisca al popolo.  In pratica la Banca Centrale Europea è “salita sull’elicottero”, perché , con il cosiddetto quantitative easing, ha comprato titoli di debito degli Stati in difficoltà con moneta da lei stampata e poi non li ha rivenduti sul mercato, per cui la quantità di euro in giro è aumentata.

Chi dovrebbe controllare che nessuno “salga sull’elicottero?” Non è opportuno che lo facciano i “politici spendaccioni” scrivono gli articolisti. Ma in pratica la risposta è semplice: non controlla nessuno. Non resta che affidarsi al buon Dio o alla buona sorte. E se sei ateo o pessimista? Fottiti.

Riceviamo e pubblichiamo


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(Spot Assicurazioni ConTe)

Facendo seguito ad allarmate richieste di moltissimi assicurati circa la serietà della Compagnia e la sicurezza dei risarcimenti promessi, la Compagnia di Assicurazioni CONTE.it, ufficialmente

comunica

di essere totalmente estranea all’omonimo Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri.

Santa Chiara


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(FANY-BLOG)

Santa Chiara, ropp’arrubbata, facetter’e porte ‘e fierro (Alla basilica di Santa Chiara, dopo che fu saccheggiata, fecero le porte di ferro): è un colorito detto napoletano che schernisce tutti coloro che prendono tardivi rimedi.  Autostrade per l’Italia, dopo la “sfortunata” vicenda del ponte Morandi, nella quale è incappata con  una nutrita schiera di “distratti” ispettori ministeriali, prova a “convincere” il governo a non revocare la concessione, mettendo sul piatto un robusto programma di investimenti per la manutenzione delle (400 milioni l’anno, rispetto ai precedenti 270 circa) e 1000… golose assunzioni.

Fa piacere che il culto di Santa Chiara sia sempre vivo.

La fatina imbrogliona


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(Nanowar)

Errare humanum est, perseverare diabolicum. Al termine del suo mandato Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, ha confermato la sua sciagurata strategia: QE (Quantitative Easing, Alleggerimento quantitativo), in pratica più soldi che le banche possono prestare agli imprenditori.

Parrebbe cosa buona giusta,  ma il mercato è un aggeggio implacabile: gli imprenditori in crisi vengono ingannevolmente indotti a chiedere prestiti per produrre beni che poi, a causa della stessa crisi, i consumatori non acquisteranno.

Il motivo è… manifesto

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(gavavenezia)

Presentato ufficialmente a Roma il “Manifesto contro la crisi climatica per un’economia a misura d’uomo”, ha già quasi 2000 firmatari, in vista di una convention programmata ad Assisi per il 24 gennaio. Non poteva mancare Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria (sempre sia lodata).

Il motivo è spiattellato “papale papale” in prima pagina sul “Sole 24Ore”: del piano europeo di 7,5 miliardi “per aiutare la svolta dell’industria” alla “riconversione industriale” dell’Italia toccherebbero 400 milioni.

Furto con recidiva.

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(Umberto Romaniello)

Per l’anno 2014 con il 5 x mille delle dichiarazioni dei redditi erano stati raccolti 492 milioni di euro da destinare alle associazioni con fini altruistici. Ma siccome lo Stato aveva fissato un “tetto” di 400 milioni, 92 li ha scippati dal cappello del mendicante. Il tetto, su richiesta delle associazioni, fu elevato a 500 milioni, ma lo Stato è riuscito anche stavolta a “pescare” nel cappello del mendicante, in quanto pure nel 2017 il “tetto” di 500 milioni è stato superato. Di quanto, non si sa: bocche cucite.

E se non fissassimo alcun tetto? Cinque per mille interamente allo Stato, il resto alle associazioni (ognuno sarebbe libero di scegliere a chi dare i propri soldi e soprattutto di controllare che fine hanno fatto). 

 

Acqua calda


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(Claudio Cadei)

Carlo Cottarelli (quello della “spending review, tanto per intenderci), si è finalmente deciso a parlare chiaro: Perché l’Italia possa ripartire, occorre ridurre la pressione fiscale di almeno due punti, ma senza aumentare il deficit, bensì tagliando la burocrazia.

Cottarelli ha scoperto l’acqua calda! I nostri governanti non ancora, a quanto pare.

Dipende dal futuro


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(Cavez)

“La nostra ansia non viene dal pensare al futuro, ma dal volerlo controllare”, scriveva Kahlil Gibran.

Ovviamente si riferiva al futuro proprio. Quelli che cercano di controllare il futuro altrui non avvertono ansia (e riescono egregiamente a procurarla agli altri).

Una bella soddisfazione


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(Valeriano Cappello)

Ennesima puntata dell’eterno conflitto tra l’integralismo islamico e l’imperialismo USA: vien presa d’assalto l’ambasciata statunitense in Iraq, Trump risponde prontamente con un raid che uccide otto vittime;  due i cadaveri eccellenti: Abu Mahdi al-Muhandis, capo del gruppo della milizia Kataib Hezbollah e Qassem Soleimani, leggendario generale “braccio armato” dell’ayatollah Ali Khamenei: il quale a sua volta promette rappresaglie. I solenni funerali di Soleimani, svoltisi a Kerman, città natale del generale, sono stati seguiti da una gigantesca folla che urlava “Morte all’America!” e “Morte a Trump!”; ma purtroppo sono stati anche il teatro di un tragico incidente: la calca che si ammassava in una strada troppo stretta ha provocato ben 56 morti e 213 feriti.

Il generale Qassem Soleimani si è presa una bella soddisfazione: ha fatto più vittime del poderoso apparato bellico americano, da morto e senza sparare un colpo!

Dipende dal morto


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(D.Paparelli)

Per la seconda volta un giudice blocca l’Altoforno2 dell’acciaieria ILVA di Taranto per mancata osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro ed il giudice d’appello lo sblocca, perché “nel frattempo” ci sarebbero stati ulteriori progressi nella messa in sicurezza.

Trattandosi di argomento alquanto complesso sia dal punto di vista giuridico che tecnico, non resta che aspettare: se non ci scappa qualche altro morto,  i giudici che hanno sbloccato l’altoforno avevano ragione (o sono stati fortunati).