Schizzechèa

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(Fred)

Da una recente “Relazione sugli interventi a sostegno delle attività produttive” del Ministero dello Sviluppo Economico si contano, oltre agli “interventi” nazionali, circa 900 “interventi” regionali (com’è ormai noto, i politici regionali in fatto di imprenditoria sono dei competentoni). Del resto, se se ne fossero stati con le mani in mano, avrebbero perso il dritto ai Fondi Europei (che si formano anche con soldi italiani: il solito giro).

Come al solito, finanziamenti a pioggia (per soli napoletani: Schizzechéa!) 

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Dov’è il sangue?

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(Magdi Cristiano Allam)

Monte Paschi Siena in un decennio ha bruciato circa 20 miliardi:  9 miliardi circa grazie al grande “affare” dell’acquisto di Banca Antonveneta, il resto grazie a “sofferenze” (mò va a vede’ chi è stato, cantava Eduardo Bennato).

Dov’è il sangue? A leccarsi le ferite, oltre i grandi soci a tutti ben noti (da ultimo Alessandro Falciai), decine di migliaia di piccoli azionisti. Nonché il popolo bue, che, dopo aver generosamente contribuito con i “Monti bond” (ovvero “Monte Paschi bond) adesso si trova anche ad essere proprietario di circa il 70% di codesta “prestigiosa” Banca.

Solito sistema: una gocciolina di sangue ognuno e vai avanti così.

Euromonòpoli

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(vonk)

 

La Ue “investe” sull’energia pulita: circa 550 milioni per imprese e centri di ricerca. L’alibi è il solito: i cambiamenti climatici causati dalle emissioni di carbonio.

Quando ero ragazzo mi piaceva molto giocare a Monopoli. Investivo soldi (finti) miei e se per incapacità o sfortuna perdevo, peggio per me. Gli euroburocrati invece non rischiano nulla, giocano a fare gli imprenditori coi soldi nostri, non rispondono del buon fine degli investimenti …e per questo prezioso lavoro vengono generosamente pagati! 

‘A profezzìa de Trilussa

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(Il blog delle stelle)

TRILUSSA: L’ape, er baco e lo Scorpione (1916 o forse addirittura 1909)

Un’Ape, ne l’uscì dall’osteria

con un Baco da seta e ’no Scorpione,

je disse: – Grazzie de la compagnia:

spero de rivedevve a casa mia

in un’antra occasione.

Io, però, nun ricevo che a la sera

perché lavoro e tutta la giornata

fabbrico er miele e fabbrico la cera.

– Pur’io fatico e filo Dio sa quanto,

– fece er baco da seta – e nun me resta

libera che la festa…

– Su la tabella der portone mio

– je disse lo Scorpione – ce sta scritto:

“Cammera del Lavoro”. Lì sto io.

Per me qualunque giorno è indifferente,

so’ pronto a fa’ bisboccia a qualunq’ora:

venite puro su liberamente…

– E voi che fate? – Gnente,

ma organizzo la gente che lavora.

Statistica catalana

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(AGJ)

Pubblicati i risultati di un approfondito studio statistico sul vittorioso referendum per l’indipendenza della Catalogna: rispetto agli elettori di stato libero sono assai di più gli elettori coniugati che hanno votato… in favore dello Stato Libero.

La lotta è dura e fa paura

(Le Iene)

E’ aumentata l’aspettativa di vita: dal 2019  si andrà in pensione non più a 66 anni e 7 mesi ma a 67 anni. I sindacati si sono dichiarati contrari: “eroicamente ” si batteranno perché tutto rimanga come prima (compresi  i privilegi pensionistici dei sindacalisti).

 

 

 

Cabina di regia e prelievi venosi

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(Giannellii)

Il “Sole 24 Ore” annuncia gaudioso: Circa tre miliardi di euro per il “rilancio” di Roma:

  • 180 milioni dal Municipio (sangue dei Romani)
  • 750 dalla Regione (sangue dei laziali)
  • 790 da Cassa Depositi e Prestiti (giuridicamente una società privata, per 83% proprietà del Ministero dell’Economia, quindi sangue degli italiani)
  • 930 dal Ministero dell’Economia (sangue dello stesso popolo bue)

Le risorse saranno gestite da una “autorevole cabina di regia”: Ministero, Comune, Regione, Sindacati (soggetti notoriamente dotati di spiccate capacità imprenditoriali)

In prima pagina, intanto, campeggia un bel titolone: “Prelievo del 2 per mille sulle polizze assicurative” (ancora sangue…)

(per soli napoletani: “I che sanghe ‘e chi t’è vvive!”) 

Pubblica (d)istruzione

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(Mauro Biani)

Tim Cook, “capo” della Apple, ospite a Firenze, si ha detto rivolgendosi ai molti studenti presenti:

  • 1 – Ciò che rende tutti uguali è l’istruzione.
  • 2  – Riteniamo che il fatto che tutti possano avere un’istruzione di qualità sia un’urgenza mondiale

La scuola pubblica il primo punto lo ha realizzato già da tempo: garantisce a tutti lo stesso (basso) livello di istruzione. Sul secondo punto meglio stendere un velo pietoso.

La normalità

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(Chi ha twittato si faccia avanti)

La normalità se ne frega se la trovi bella o brutta, giusta o ingiusta.

E’ solo statistica: ciò che accade prevalentemente per un certo tempo in un certo posto. Se non ti garba puoi scegliere: o la combatti (se non sei giovane, lascia perdere) o cambi posto (sempre se te po puoi permettere).

 

La parabola del padrone crudele

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(Mondocana)

Un padrone crudele aveva venti schiavi e ogni sera li “ringraziava” per il lavoro svolto: dieci frustate ognuno. Temendo che questa ingiustizia potesse causare una rivolta, ai tre che erano stati “assunti” per primi il padrone cominciò a dare “solo” sette frustate, perché ne avevano accumulate di più nel “periodo lavorativo”. Poi decise di darne “solo” otto ai cinque più robusti, perché “rendevano” di più. E infine “solo” nove ai sei che aveva pagato a prezzo più basso (un’occasione, tutti in blocco). Così  i quattordici schiavi che ogni sera non ricevevano le “regolari” dieci frustate si sentivano “privilegiati” rispetto agli altri.

Un giorno uno schiavo “da dieci frustate” propose agli altri di avvelenare il padrone crudele con un veleno che non lasciava tracce: mai sarebbero risaliti ai colpevoli. La questione fu messa ai voti, ma la maggioranza degli schiavi votò contro, timorosa di perdere il suo “privilegio” e che il nuovo padrone sarebbe stato ancora più crudele. Così tutti e venti perirono miseramente come schiavi.

C’era una volta uno Stato, che per alimentare politici e burocrati tartassava pesantemente i suoi sudditi. Per procurarsi fraudolentemente il loro consenso, pensò bene di “agevolarne” alcuni con esenzioni per l’agricoltura, altri con riduzioni sull’IMU”, altri con esenzioni dal bollo e così via: così tutti si sentivano “privilegiati” rispetto agli altri per qualche motivo. Poi ci furono le elezioni. Come finisce la storia già lo sapete…