Sentite covidoglianze

condolente: Gabriele Ottaiano –condoluto: Ciro Formisano

Uhé, a proposito, scusami! Salutami zio Fortunato!

Mica tanto, è morto.

Oh, quanto mi dispiace! Del resto ormai pure aveva la sua bella età.

E certo, oggi avrebbe superato di un bel po’ i cento.

Quante ne ha passate, poveretto all’anima sua ! Prima la guerra e la prigionia, poi la disgrazia della figlia, gli acciacchi…

L’infarto, l’intervento ai polmoni, l’arteriosclerosi… gli ultimi tempi, ehhh, sapessi come era malridotto ed irascibile! Alla fine dovevo trovargli ogni tre mesi una badante!

Fortunato di nome, ma non di fatto. Almeno poteva tirare per festeggiare i suoi cento! Sicuro venivo a trovarlo!

Alla fine una fortuna l’ha avuta!

E sarebbe?

Per un pelo ce l’ha fatta a morire per covid. Carta canta!

Divagazioni di vetrioloblog

Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio (Mt. 22,21). Ma come si fa a sapere cosa è di Dio? Semplice, ce l’ha rivelato Lui. Tra il bene e il male a noi la scelta: c’è il libero arbitrio. E come si farà mai a sapere cosa è di Cesare? Semplice, ce lo dice Cesare giorno per giorno (in caso di controversa interpretazione, decide sempre Cesare). Qui scelta e libero arbitrio te li sogni: credere, ubbidire, pagare e, se necessario, combattere. E ti contrabbandano pure che a scegliere sei stato tu, di tanto in tanto votando (con buona pace di chi ha votato Altri o a votare manco c’è andato).

VaccineRai e vedRai

precisone Gabriele Ottaiano – precisino: Ottaiano Gabriele

Lo sai che differenza c’è tra il canone RAI ed il quasi-vaccino anticovid?

Nessuna. Al Governo che me li offre la risposta è la stessa: “Grazie dell’interessamento, ma per televisione e salute volentieri mi arrangerei da solo!”

Sì. Ma il canone sei costretto a pagarlo anche se non approfitti della RAI. Il vaccino non lo paghi, ma sei costretto ad approfittarne. 

Bamboccione all’antica e genitori grande reset

bamboccione: Gabriele Ottaianogenitore 1: Kikka – genitore 2 Ciro Formisano

Cari mamma e papà, mi sono deciso al grande passo: vado a vivere da solo! Figlio mio, perchè questo distacco? Così, all’improvviso! Non potevi andartene prima? Eh! Mi mancava il coraggio di chiederlo: quanto al mese potete darmi per le spesucce? E a noi lo chiedi? E a chi se no? Chiedilo a quell’amico tuo e dei compagni tuoi che non si è mai tirato indietro quando avete avuto problemi di lavoro, salute, eh, istruzioni, televisioni, monopattini, autobus, cassonetti dell’immondizia, eh? E basta, mó! Chi sarebbe ‘st’amico? Il Governo! Co’ tutti i soldi che butta un giorno sì e l’altro pure, sta a vede’ che si spaventa per la spesuccia della tua paghetta?

Puzza di doppio sconto

l’economista (Tommaso Busiello)

Un trucco molto in voga nel commercio è il doppio sconto. Esempio: Costo € 100, primo sconto del 50%, ulteriore sconto del 20%. Alla cassa avrete una bella sorpresa:  non pagherete € 30, bensì € 40, perché il secondo sconto viene calcolato sul prezzo già scontato. SuperMario/gatto e Macron/volpe hanno affidato alle prestigiose colonne del Financial Time, evidentemente più autorevole di qualsiasi altra eurotestata, la loro comune visione dell’obsoleto e… scomodo patto di stabilità. Il mainstream nostr…ano (cioè che ci prende per l’ano), es. Sole 24 Ore del 28 dicembre, affari italiani.it, stranamente concorda nel dettaglio: debito/PIL giù del 3,5% l’anno. Benissimo, direte, in meno di trent’anni (100/3,5) avremo azzerato il debito. Sento puzza di doppio, pardon multiplo, conto: primo anno 3,5%, secondo 3,5%, etc. etc. all’Italia occorrerebbero ben 130 (centotrenta) anni per raggiungere l’1%; e 142 (centoquarantadue) anni partendo dall’attuale 154%. Un po’ meglio andrebbe a Macron, indebitato solo al 120%. Tra meno di centoquarant’anni mi darete ragione. Intanto, mi sarei fatta anche una mezza idea del recente colloquio a porte chiuse, apparentemente insipido e diplomatico, tra Macron e Mattarella.

Poeti, santi e navigator

Italia, paese di molti poeti, di molti santi e di troppi navigator (professionisti nel procurare lavoro agli altri): il contratto di lavoro di quest’ultimi, già scaduto e prorogato a dicembre, è stato di nuovo prorogato ad aprile, senza che i navigatori abbiano praticamente avvistato alcun posto di lavoro, né per i temporaneamente sussidiati disoccupati, né… per loro stessi. Crudelmente le Regioni non hanno alcuna voglia di farsi carico dell’ennesima stabilizzazione. Il buonistico paladino di turno (Stiamo parlando di persone, non di pacchi od oggetti) è la pentastellata Rossella Accoto, sottosegretaria al Lavoro, preoccupata di non disperdere investimenti ed esperienze maturate sul campo.  Cioè investimenti nell’ennesimo stipendificio ed esperienze maturate sul campo… di un lavoro inconcludente.

Trecartaro baro e popolo somaro

Comunquemente auguri

di buon Natale, festa di tutti i cristiani…

Botta e risposta

Libertà negativa è la possibilità di agire (o non agire) senza essere ostacolati. I diritti negativi, vietando le azioni che danneggiano la vita e i beni delle persone, sono naturali, cioè insiti nella natura dell’uomo; i diritti positivi tendono invece ad un risultato (es., casa, lavoro, salute) e sono creati dallo Stato: che spesso e volentieri li garantisce a qualcuno… calpestando i diritti negativi di qualcun altro (B. Di Martino, Libertà e coronavirus, 1 Il virus del politicamente corretto).

Punizione: compito in classe

Professore fantasioso: Ciro Formisano Allievo abulico: Gabriele Ottaiano

Ragazzi, complimenti! Alla visita al museo ne avete combinate di tutti i colori! Professo’, che ne sapete? Manco c’eravate! E si! Secondo voi sarei così incosciente da prendermi la briga di accompagnarvi!  Per poi dovermi preoccupare delle vostre fughe? O peggio, come ieri, dei vostri danneggiamenti! Professo’, però… Però un corno! Oggi per punizione compito in classe! La volta scorsa abbiamo fatto il compito “La tua famiglia”. Facciamo una cosa di attualità, come in classe di mio cugino! E già! Così dovrò infliggermi tutte le vostre profonde stupidaggini! No, no. compito di fantasia e di fantascienza!  N’è giusto professo’, però! Poche storie! E cercate di inventarvi almeno quattro pagine! Scrivete! Titolo: Le cose buone combinate dal Governo.