Se tanto mi dà tanto


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(Martello)

La popolazione italiana è composta per la maggior parte da donne (per comodità statistica non consideriamo i sessi intermedi). Immaginiamo adesso di radere al suolo la baracca del Dipartimento per le pari opportunità, completa di burocrati e di “preziosi” consulenti esterni.

Se tanto mi dà tanto, il risparmio avvantaggerebbe in maggior misura le donne, più numerose. E mi sembra giusto.

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Cieca fede


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(Blind Faith -Presence of the Lord)

Una delle mie canzoni preferite é “Presence of the Lord” (Presenza di Dio), dei Blind Faith. Ma il nome del complesso (cieca fede) nulla aveva che fare con una fede religiosa: fu scelto dall’autore della contestata copertina dell’album, che voleva alludere alla cieca fede nell’incontro dell’albero della vita (la figura femminile) con l’albero della conoscenza (il modellino aereo). Il messaggio fu ampiamente travisato e la “cieca fede” massicciamente censurata.

La fede cieca può essere assai pericolosa, anche per le persone molto intelligenti. Pier Paolo Pasolini subì l’assassinio del fratello Guidalberto nella strage partigiana di Porzus (partigiani comunisti uccisero partigiani di diversa matrice politica); successivamente lo sfortunatissimo Pier Paolo fu anche cacciato dal partito comunista a causa delle sue tendenze gay. Ma tanto non rimosse la sua cieca fede: nel 1968, anno della “contestazione” ancora interpretava gli scontri tra studenti e poliziotti come “lotta di classe”, sia pure “sbagliata”.

Morale della favola: con la fede cieca meglio limitarsi al minimo indispensabile (es.: Dio è uno e trino), altrimenti sono solo guai.

 

Leonardo (non Da Vinci)


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(Mauro Biani)

Interessantissima intervista rilasciata al solito “Sole 24 Ore” da Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo S.P.A. (30% del Ministero delle Finanze,cioè soldi nostri; 50% investitori “istituzionali”, per fortuna per la maggior parte stranieri). “Cercheremo di spendere nel modo migliore i soldi dei cittadini”, spiega con rassicurante compostezza il nostro campione. Poi è entrato anche ne dettagli: caccia e carri armati.

Per quel poco che possa valere, non autorizzo il signor Profumo a spendere come lui dice la mia parte “dei soldi dei cittadini”. E voi? 

Rousseau, cavernicolo virtuoso


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bc_hart_matita_.jpg(Johnny Hart)

E’ molto amato dai socialisti e statalisti di tutte le tribù un celebre un celebre passo del “Discorso sull’origine della diseguaglianza” di Jean Jaques Rousseau: “Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire “Questo è mio” e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: “Guardate dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!” 

Riepiloghiamo: un cavernicolo ingegnoso si impossessa pacificamente di un terreno (che prima non interessava a nessuno), recinge, scava e prova a “inventare” una capanna. Senonché arriva un certo Rousseau, cavernicolo “virtuoso”, che non pensa affatto a costruire anche lui una capanna, magari più comoda: invece violentemente strappa i pioli, riempie il fossato ed impedisce che il cavernicolo “impostore” provi a costruire una capanna su quel terreno (a nessuno violentemente sottratto). Ed infine torna a vivere all’addiaccio, cavernicolo e felice di aver liberato l’umanità dal progresso e dalla corruzione della proprietà.

 

Dazi buoni


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(M. Troisi e R. Benigni – Non ci resta che piangere) 

A quanto pare la “guerra dei dazi” tra Cina e Stati Uniti è ai titoli di coda: sarebbe imminente un accordo tra Donald Trump e Xi Jinping. Ovviamente per l’Unione Europea all’inizio non sarebbero rose e fiori, in quanto gli USA si sostituirebbero in parte all’UE come esportatori verso la Cina. Di tutt’altro avviso Confindustria: il Vicepresidente Licia Mattioli ha sperticatamente lodato il libero scambio, che fa crescere il nostro export. Intanto a sopprimere i dazi sulle importazioni nell’Unione Europea non ci pensa nemmeno. 

 

Rivoluzione fiscale


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(AGJ)

“Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo” (Mahatma Gandhi).

 

Taglio “medio”


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(AGJ) 

Luigi Di Maio, ministro del lavoro (“pro tempore”, ma al peggio non c’è limite) annuncia trionfante un taglio “medio” del 32% delle tariffe INAIL per le imprese. Plauso di Confcommercio: quando si tratta di favorire qualcuno a scapito di tutti gli altri, quel “qualcuno” è sempre d’accordo.

Alla faccia del “taglio medio”, stavolta il gioco delle tre carte consiste nella “razionalizzazione” delle tariffe: dovranno pagare contributi INAIL parecchie attività che prima erano esenti (es., consegna merci a domicilio, riciclo rifiuti).

Quota 100


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(berta)

Stretta sul gioco d’azzardo: la slot machine potrà controllare se il giocatore è maggiorenne, in quanto potrà essere attivata solo con la tessera sanitaria: un bel problema per i giocatori incalliti beneficiari del “reddito di cittadinanza”, essendo ovviamente vietato spenderlo in giochi di azzardo. Il “giocatore compulsivo” potrà sperperare solo i 100 euro che la legge sul reddito gli consente di spendere in contanti.

Anche in questo caso il governo giallo-verde ha mantenuto gli impegni: quota 100. 

Le due schiavitù


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(Moise)

“Ci sono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione. Uno è con la spada. L’altro controllando il suo debito” (John Adams, secondo Presidente degli USA).

La lingua batte…


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(Kaos66)

Primo sì della Camera al referendum “propositivo”: mentre oggi il referendum è solo “abrogativo” (cioè può solo eliminare una legge), se la modifica sarà definitivamente approvata, col referendum sarà possibile anche proporre nuove leggi. Un punto molto controverso è quello delle leggi tributarie e di spesa: le opposizioni vorrebbero escluderle dal referendum “propositivo”, così come vale anche oggi per il referendum “abrogativo”.

Il messaggio è chiaro: possiamo parlare di bimbi adottati da single, di matrimoni omosessuali, di famiglie allargate, di utero in affitto, di moschee, di crocifissi e chi più ne ha più ne metta, ma quando si tratta di soldi i politici non transigono: “Ghe pensi mi!”. La lingua batte dove il dente … spende.