Pur’e pullece…

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(A. Barone)

… tenen’a tosse! E’ un colorito proverbio che deride gli incompetenti che pretendono di metter bocca in faccende di cui non sanno un bel niente. E che ben si attaglia all’ultima sparata europea del “coraggioso” italo-premier Giuseppe Conte: “Chiedo un ammorbidimento delle regole (fateci ancora credito: ndr), altrimenti… ognuno fa per sé

Siccome lo Stato Italiano è una macchina perfetta senza nemmeno un ente o un impiegato inutile, impossibile ipotizzare risparmi. Le risorse del “coraggioso” Giuseppe Conte sono quindi un mistero del cucù: gli Italiani di oggi (tasse) e/o quelli di domani (debiti) e di dopodomani (debiti su debiti).

Mori bond

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(Snoopy)

La Banca Centrale Europea ha brillantemente risolto il problema dei junk bond (titoli spazzatura, ma in inglese fa più fino): praticamente non esistono più junk bond, perché potranno essere dati in garanzia di finanziamenti per coronavirus.

Yuhuuu! Il debito pubblico italiano non corre alcun rischio: la spazzatura non esiste!

Chi va piano…

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CHI VA PIANO (voci: Gabriele Ottaiano, vetrioloblog)

Chi va piano va sano…

ma non va lontano!

Chi corre va lontano…

ma può morir vicino!

Corri o vai pianino

sempre rischi il sederino!

Covidrapina

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(economiafamiliare)

Questa è una rapina! Fermi tutti e nessuno si farà male! Il primo che prova a fare il furbo non avremo pietà: gli sputiamo in faccia!

Lettera dall’al di là

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(vanessi)

Lasciatevelo dire da me, che ora sono nell’al di là: l’elettronica è bellissima. Sono contento di averne vissuto l’alba pioneristica: il barbuto Steve Jobs proponeva il fantasmagorico Apple IIe anche a noi italiani; all’epoca dotati al massimo di macchine da scrivere con memoria di un rigo, mentre la plebe arrangiava con quelle elettromeccaniche, distribuite prevalentemente da un tizio specializzato nel rifornire gli uffici postali di materiale di penultimo grido, poi riciclatosi in editore di autorevole quotidiano. Mettiamola così: il tempo non si misura col calendario, ma col tachimetro. Con l’irruzione dell’elettronica la ruota della storia all’improvviso ha cominciato a girare molto più velocemente: quindi gli anni che ho vissuto valgono di più. E quando dico elettronica non mi riferisco solo ai computer, ma ai mille altri aspetti della nostra vita che si sono rapidamente evoluti. Chi non ricorda quei rapper di colore che ballavano tenendo sulle spalle quelle grosse radio “cannone”? Ora in giro per le metropolitane, per le spiagge, per le strade, per chi fa footing, per tutti, insomma, c’è la musica “liquida” degli iPod o degli smartphone (quelli che lo usano solo per le chiamate vocali è un popolo di anziani che si va restringendo sempre più). E ancora i televisori, gli elettrodomestici, gli impianti di allarme. Dulcis in fundo, gli autoveicoli, normalmente dotati di climatizzazione, limitatore di velocità, fari e tergicristalli ad attivazione automatica e chi più ne ha più ne metta. Il navigatore addirittura non è di serie perché facilmente sostituibile con googlemaps. Per non parlare delle auto dotate di radar, che  azionavano i freni in caso di ostacolo: l’autovettura si blocca, ma potresti essere investito dall’auto che ti segue, non munita dello stesso dispositivo: infatti è così che ci ho rimesso la pelle!

Umberto è l’Italia…

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(Uccio De Santis)

… e Uccio la Germania.

Rianimazione di Lazzaro

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(Gioba)

Gesù voleva insegnarci che avrebbe sacrificato la vita per sconfiggere definitivamente la morte attraverso la resurrezione: la sua e poi anche la nostra. A questo scopo riportò in vita Lazzaro.  Il miracolo fu quindi la “rianimazione”, non la “resurrezione” di Lazzaro: il quale presumibilmente per dimostrare gratitudine al suo “rianimatore” cercò di campare il più a lungo possibile (ovviamente tirando dritto).

I consigli della nonna

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(Snoopy)

Un libro di Benjamin Franklin (proprio lui, quello del parafulmine) ottenne un grande successo: “The way of the wealt” in italiano tradotto col titolo “Consigli per diventare ricchi”. Più modestamente non contiene miracolose ricette per “danaro facile”, quanto saggi consigli per non diventare poveri. Particolarmente attuali  le pagine rivolte ai debitori: “Chi cerca prestiti cerca dolori, perché concede ad un’altra persona potere sulla sua libertà. Se non potete pagare a tempo debito,  vi vergognerete, opporrete vili e meschine scuse: il vizio del mentire segue sempre quello dell’indebitamento. Coloro che hanno debiti da restituire a Pasqua hanno la Quaresima corta. Poiché il debitore è una sorta di schiavo nei confronti del creditore, rifiutate la catena. Risparmiate adesso che potete, perché il guadagno può essere temporaneo e incerto, mentre la spesa è sempre costante e certa finché vivete.”

Oggi questi “saggi consigli della nonna” non sono di moda. Mass media ed economisti dalla vista corta ci dicono che bisogna spendere più che si può ed anche far debiti, perché più consumiamo più “aiutiamo l’economia”. E se arrivano tempi bui, nessun problema: aggiungi debiti a debiti.

Manzoniane gride e fantasiose autodichiarazioni

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(RANFO)

Le “gride” erano provvedimenti governativi che venivano resi noti a mezzo di banditori che le gridavano per le strade; poi venivano raccolte in “gridari”. Molto note le pagine dei “Promessi Sposi” in cui Manzoni ironicamente racconta come per il loro contenuto incomprensibile restassero praticamente inattuate le gravi pene in esse minacciate.

Nel solco di questa felice tradizione felicemente si è inserito l’italiota governo con le fantasiose “autodichiarazioni” di cui devo munirmi per mettere il naso fuori casa: “Il sottoscritto… dichiara, sotto la propria responsabilità… di non essere risultato positivo al COVID-19”. Teoricamente un tampone ogni volta che esco. Come faccio a saperlo, se tutti i media strombazzano che mancano tamponi e in più il governo mi dice di tapparmi in casa senza intasare le strutture ospedaliere? E se per le strade può girare solo chi non è positivo, che senso avrebbe l’obbligo di mascherina?

L’Olandesina

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(Donatella Bianchi – L’olandesina)

Il Coronavirus ha offerto alla nostra classe digerente una ghiotta occasione per ulteriormente indebitarsi (ovviamente senza ridurre alcuna spesa): la mammella stavolta è il fondo salvastati (MES). Ma sfortunatamente (per i politici) e fortunatamente per noi l’Olandesina si è messa per traverso ed è seriamente intenzionata a non concedere credito incondizionato ai paesi più “allegri”. Idem  frau Germania, che gli scalcinati politici italiani prendono a modello quando eroga   ghiotti welfare e pensioni e alla berlina (non c’entra niente con Berlino) quando è esempio di correttezza contabile. La “classifica” parla chiaro.

Il “sistema” olandese è presto spiegato: triplice tetto alla spesa pubblica (di bilancio, su sanità e sicurezza), grazie al quale l’Olanda da un debito del 70% del PIL… rischia di arrivare al 40%: non risulta che in Olanda sia in corso “macelleria sociale”. L’Italia è al 145%… e chiede credito.