La parabola dei tre padroni

(MASSY)

C’era una volta un padrone crudele che ogni sera carezzava personalmente i suoi dieci schiavi con trenta frustate, distribuite a suo insindacabile arbitrio. Se talvolta ingiustamente il più frustato era chi aveva lavorato di più, il padrone si scusava: “Mica posso sapere tutto io!” e prometteva che avrebbe risolto il problema. E così fece: decise di disinteressarsi della proprietà anticipando l’eredità  in comune ai tre figli e dividendo tra loro i compiti: il primo, Leg, si occupava solo di stabilire il numero giornaliero delle frustate, il secondo, Ese, era attento a distribuirle equamente tra gli schiavi. Il terzo, Giud, interveniva solo in caso di lite tra gli schiavi sull’interpretazione delle frustate a ciascuno spettanti. Ma trenta frustate non erano “comodamente divisibili” fra dieci schiavi: così, per evitare liti sui decimali di frustata, i tre padroni concordarono di affibbiarne ogni giorno più di trenta, ma “equamente” distribuite.

Semplificazione selvaggia

Finalmente semplificato il macchinoso sistema dei pubblici appalti per le opere urgenti ai fini dell’emergenza… sanitaria ed economica (che vuol dire tutto e il contrario di tutto: l’urgenza praticamente la stabilisce l’illuminato Ministro per le Infrastrutture): verrà nominato, su proposta dello stesso illuminato ministro (attualmente la PD De Micheli), un illuminato Commissario Straordinario, con Decreto dell’illuminato Presidente Consiglio Ministri.

Ahhh!Annamo bene!

Letterina di Natale

(Cecigian)

Importanti aziende europee (Volkswagen, ENEL, Schneider Elecric, Siemens, Scania, Eon, Alzo Nobel, etc. etc. hanno inviato una lettera aperta alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo, al Consiglio Europeo, a leader  politici (uno a caso, Angela Merkel), dichiarandosi disposti a fare la loro parte per un’Europa meno inquinante: in pratica pagando una tassa “equa” sulle emissioni di CO2, ma chiedendo di “incoraggiare lo sviluppo di tecnologie digitali e la finanza sostenibile come strumento per la transizione verso un’economia a zero emissioni e circolare”.

Babbo Natale, faremo i bravi, in cambio portaci i finanziamenti (750 miliardi stanziati per la “crescita”).

Compassione comoda

(Gioba)

“La vera compassione implica dare ciò che è tuo, non prendere ciò che è stato guadagnato da un altro” (Roger Scruton, 1944-2020)*

* Storia libera, 5

Altrologia

(VINEGARS)

Tempi duri per i tuttologi, in un mondo in cui il sapere diventa sempre più diffuso, ma specialistico: i politici non possono sapere tutto, devono accontentarsi di essere bravi virologi. Il presidente della Consob  propone BTB di guerra. Ignazio Visco, governatore di Banca d’Italia, si avventura invece nell’affollato mare dei riformatori del fisco (al primo posto i commissari tecnici, della nazionale di Calcio), pontificando con austero vaniloquio: “Serve riforma complessiva…ci vuole un piano…l’evasione…altri paesi ci fanno concorrenza con tasse più basse (mannaggia!)…bisogna elaborare un progetto… e, dulcis in fundo, la riforma fiscale è una cosa seria!

Addio tuttologi! Adesso ci sono gli altrologi (specializzati in un solo altro campo).

Buche, bottiglie e case

L’economista (Tommaso Busiello)

John Maynard Keynes (sovrastimato autore del supposto capolavoro “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta), pone un famoso esempio: Se lo Stato riempisse di banconote delle bottiglie e le nascondesse sepolte in alcune miniere, consentendo alle imprese di cercarle ed impossessarsene, questo lavoro di disseppellimento farebbe aumentare reddito reale ed occupazione: il che sarebbe meglio di niente. Poi conclude, bontà sua, che sarebbe preferibile costruire case, invece che seppellire e disseppellire bottiglie.

Purtroppo Keynes ha “saltato una puntata”: lo Stato come si è procurato  le banconote per riempire le bottiglie? Ha stampato moneta (tassa occulta dell’inflazione) o ha tassato palesemente i cittadini? E da dove ha preso i soldi per le operazioni di seppellimento (e relativi burocrati ministeriali della “Direzione Generale Seppellimenti”)? E dimentica che le imprese, senza il miraggio del “tesoro delle bottiglie”, magari avrebbero dato occupazione costruendo case. E dimentica il probabile “scandalo delle bottiglie d’oro” (funzionari corrotti che informavano sui siti imprenditori “amici”) con relative spese di polizia di giustizia ed amministrative (riseppellimento delle bottiglie). E dimentica pure che i cittadini, con i soldi dati allo Stato per riempire e seppellire bottiglie (e pagare i relativi burocrati), magari avrebbero comprato case. Conclusione, meglio se lo Stato “non avesse fatto niente

Chi rompe non paga 2

(franco stivali)

“Crisi Coronavirus:le banche più deboli potrebbero finire sotto pressione e quindi le aggregazioni potrebbero essere una parte della soluzione”. Così Andrea Enria, responsabile della vigilanza BCE.

Questo il piano Enria: chi rompe non paga (i dirigenti incompetenti vengono mandati a casa… con ghiotte liquidazioni) e i cocci sono… dell’aggregante. Alla faccia della concorrenza.

Riservata imperii

(Mauro Biani)

Arcana imperii” è espressione di Tacito, che sta ad indicare i segreti del potere: le decisioni più delicate vengono adottate da chi esercita il potere sulla base di documenti secretati per la sicurezza dello Stato (ma nulla impedisce che la segretezza serva solo a coprire la superficialità o magari l’arbitrio). La BCE (Banca Centrale Europea), che detiene ben 2218 miliardi di titoli di stato europei, è giuridicamente soggetta solo alla Corte di Giustizia Europea, alla quale ha già in passato dato conto del suo operato fornendo… documenti riservati.  La Banca Centrale Tedesca (che è tra i soci della BCE), invece, è soggetta alla Corte Costituzionale Tedesca, la quale con una recente sentenza le ha chiesto conto della legittimità delle operazioni di acquisto titoli. C’è il rischio che i tedeschi si rifiutino di continuare regolarmente ad acquistare titoli europei declassati.

Anche stavolta BCE, con leale collaborazione, si è offerta di fornire alla corte tedesca… documenti riservati.

 

La morte è uguale…

(Leonardo Carminati)

…per tutti. Non invece il suicidio. E la crisi da covid  ci  ha messo sopra il carico, incidendo anche sui suicidi.

Tra burocrati e politici il tasso suicidi rimane minimo.

 

Treccani e Settimana Enigmistica

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(Giuseppe Caprotti)

Il “Whatever it takes” (Costi quel che costi) di Mario Draghi della crisi 2012, rispolverato da altri coloni per la crisi covid, è entrato ufficialmente  nel lessico dell’Enciclopedia Treccani.  Ciò confermerebbe, “anche in campo linguistico, lo straordinario ruolo giocato in campo economico, politico e istituzionale da Mario Draghi, definito al termine del suo mandato da numero uno della Bce <<il più importante uomo di stato europeo dell’ultimo decennio>>”. 

Un giorno, sulla settimana enigmistica, troveremo: 1 verticale, 8 lettere (inizia con w) – Ultime famose parole di Draghi, la prima.