Date a Cesare 2021

Dio: Non temere, Ciro! Detterò Io le parole!

Don Ciro: I democratici fecero una riunione per trovare il modo di mettere in difficoltà Gesù con qualche domanda. E Gli mandarono alcuni dei loro economisti a libro paga, insieme con altri del Partito Unico della Spesa. Gli chiesero: Maestro, sappiamo che insegni veramente la volontà di Dio, perciò veniamo a chiedere il Tuo parere: la nostra Legge permette o non permette di pagare le tasse al Governo romano? 

Dio: Ciro, facciamoli neri!

Don Ciro: Ma Gesù sapeva che avevano intenzioni cattive e disse: Ipocriti! Perché cercate di imbrogliarmi? Fatemi vedere una banconota, di quelle che ormai servono principalmente a pagare le tasse! Politici ed economisti fecero una colletta; poi un politico, che aveva ricevuto dagli altri sessanta euro, porse a Gesù una banconota di cinquanta euro, molto dolendosi di non poterla sperperare per il pubblico bene. 

Dio: Vai Ciro! Li abbiamo messi all’angolo!

Don Ciro: Gesù passò la banconota a Giuda, cassiere del gruppo, cui solo il suicidio avrebbe stroncato la carriera a banchiere centrale. Poi domandò: La firma di chi è? I politici, che di firma al massimo sapevano scrivere la propria, giravano e rigiravano le banconote e tacevano, assistendo impotenti alla lenta ma inesorabile svalutazione… (pausa) della propria reputazione e della cartaccia che maneggiavano.

Dio: E adesso, finiamoli!

Don Ciro: Finché un economista, rotti gli indugi, sventolando un centeuro, gridò: Mario Draghi! E Gesù replicò: Dunque, date a Draghi quello che è di Draghi, ma quello che è di Dio datelo a Dio! I politici, capita l’antifona, mogi mogi tornarono a Roma ed il dì seguente nominarono Mario Draghi Presidente del Consiglio.

Bimbo libertario: Ah! Ah! (scappellotto) Ahia!

Genitore democratico: Shhh!

Don Ciro: Cari fedeli, un minuto di raccoglimento per disperarci sulle parole del Vangelo!

Bimbo libertario: Ah! Ah! Ah! Ah! Papà, don Ciro ha ragione!

Genitore democratico: Shhh! Non ridere, che stiamo in chiesa! Se no a casa ti do anche il resto!

Dio: E vai! Gioco, partita, incontro!

Dalla culla all’oltretomba

(Don Williams – I recall a gypsy woman)

Appena nato hai già un codice fiscale. Puoi sfangarla solo se non nasci. Quando muori la tassa sul morto attende implacabile i tuoi familiari, colpevoli di esserti sopravvissuti. Puoi sfangarla solo se sei eterno.  

Carrozzoni sovranisti

I servizi pubblici di raccolta rifiuti e  mobilità (gli autobus) sono gestiti a Roma in house (cioè direttamente dal Comune e senza gara di appalto) mediante ATAC e AMA, società dello stesso Comune; questo in deroga alle direttive europee, che impongono gare di appalto, anche internazionali, in applicazione del principio di concorrenza con relativo risparmio di costi per gli utenti. Dal sito ufficiale del Comitato Elettorale di Roberto Gualtieri apprendiamo che un programma non esiste: democraticamente si attendono i suggerimenti degli elettori (in fiduciosa attesa che qualche sindacalista o dipendente gli consigli di mettere in liquidazione i detti carrozzoni). Assordante silenzio sul punto anche nell’aria fritta delle interviste sinora concesse (occorre una visione, un senso di comunità e una strategia che guardi ai prossimi venti anni. Roma deve diventare il motore dello sviluppo e dell’innovazione del Paese e recuperare il ruolo internazionale che le compete di grande capitale europea e globale; abbiamo una condivisione e un’idea forte per il rilancio di Roma, intorno ai temi della sostenibilità ambientale, dell’innovazione, del lavoro e della coesione sociale e della democrazia partecipata; cura del ferro…mobilità flessibile e innovativa legata alla digitalizzazione…; i rifiuti elemento di una strategia circolare che produce energia pulita…). Incerenitori? Gare di appalto? Manco pe’ sogno! Siamo tutti europeisti, ma non toccateci mangiatoie e clientele: qui comandiamo tutti noider carrozzone!

Il lupo perde il pelo ma non il bonus

La sempre aperta ferita della riforma tributaria è affidata alle abili mani del Governo dei migliori. Nel solito guazzabuglio di aliquote fisse e proporzionali, ogni forza politica tira per le proprie proposte di bandiera, ma tutte concordano che urge una drastica semplificazione, specie in materia di agevolazioni. E, giusto per coerenza,  solo pochi giorni dopo l’approvazione del documento condiviso…. il Parlamento ha approvato un’altra ventina di bonus di varia natura, con un costo complessivo di circa 800 milioni di euro.

Pagare tutti, pagare… ancora


(AGJ)

Il G20 ha deciso: minimum tax (al momento) del 15%, compresi i giganti del web. Stimato un gettito annuo aggiuntivo di centocinquanta miliardi di dollari. Il tartufesco Pagare tutti pagare meno imporrebbe che a beneficiarne fossero gli altri contribuenti minori. C’è da giurare invece che anche questo tesoretto sarà da illuminati governanti investito per pubblica utilità; con livida soddisfazione del popolo bue ed annessi rancorosi commenti: Anche i grandi hanno pagato!

English spending Party

Diminuiscono gli aiuti internazionali del Regno Unito, per arginare l’aumento del debito pubblico. Spiegate le condizioni per tornare al precedente livello: quando il Governo non dovrà più indebitarsi per le spese correnti. La misura è passata con una maggioranza risicata, accompagnata da un coro di proteste: la morte di centomila bambini, il danno per la reputazione della Gran Bretagna nel mondo, tagliare gli aiuti ai poveri durante una pandemia è crudele, etc. etc. Nessuno si è arrischiato a suggerire come tagliare in breve tempo la spesa pubblica corrente: anche in Inghilterra il Partito della Spesa fa sul serio, ma ha vita meno facile che in Italia.

Acqua sanitaria

Tertium Millennium è lieta di presentare la nuova linea di acquasantiere, rigorosamente a norma con le vigenti disposizioni catechistico-sanitarie: 1 Modello entry level Franciscus: Erogazione a pedale, ampio lavello di raccolta dello gocciolamento dalle mani del fedele, serbatoio interno della capacità di 30 lt, agevolmente rabboccabile. Fa molto Chiesa povera, vivamente apprezzato da maniaci minimalisti e sobri  banchieri centrali. 2 Basilica: La copertura  di vetro doppio impedisce il contatto con le mani del fedele (senza privarlo del confort della vista dell’acqua) ed un semplice lucchetto a chiave consente un comodo rifornimento. Lo sgocciolatore a fococellula, ad intensità regolabile, impedisce l’inutile dispersione del sacro liquido. 3 Pretiosa et casta aqua: Bacino retroilluminato a colorazione ed intensità programmabili; dispencer a scomparsa azionato da sensore posizionato intuitivamente al centro. La struttura ad incasso consente il rabbocco continuo tramite collegamento con l’impianto idrico dell’edificio: come da circolare della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’acqua in ingresso viene regolarmente santificata da quella già presente nel dispositivo, eliminando ogni necessità di successive benedizioni. Ad ogni erogazione il superiore dispositivo audiovisivo emette un breve messaggio personalizzato  (es., La pace sia con te, Buon Natale a te e ai tuoi) o musicale. Il monitor ad alta risoluzione trasmette video programmabili da cloud. Tutti i modelli danno diritto  al bonus sanitario del 30% o al bonus ristrutturazioni ecclesiastiche del 50% (non cumulabili).

Preservarsi è meglio

Nasometrico: Ma che ci devi fare con tutti questi preservativi?

Lungimirante: Ma che vuò capi’? Tu, ca si nasometrico! (Che vuoi capire? Tu, che sei nasometrico!)

Nasometrico: Cioè, il mio lavoro sarebbe misurare il naso alla gente?

Lungimirante: Ma quanno maje! Significa ca tu si uno ch’a ‘gghi’ a gghi’ vire a ‘nu metro d’o naso sojo! (Ma quando mai? Significa che tu sei uno che a stento vede ad un metro dal suo naso!)

Nasometrico: Signor lungimirante, perdoni le mie centimetriche vedute: ma quei preservativi?

Lungimirante: ‘o Guverno… (Il governo…)

Nasometrico: Nooo! Vuoi violentare ministre e ministri che ci hanno ridotti come stiamo! Allora i preservativi sono pochi!

Lungimirante: Uno: Chisti so’ sulo chill’’e stammatina. Doje: io, a certa gente, ‘a schifo! (Uno: son solo quelli accettati stamani. Due, di certe persone ho ribrezzo!)

Nasometrico: E allora?

Lungimirante: Chesto stevo dicenno: ‘o Guverno (pausa)… sta là senza fa’ niente. Pe’ tramente, si se mette ‘n capa ca ‘nu fatt’è malamente, c’accir’e tasse; si ‘a cosa è bona, allora ce fa ‘a carità ‘e quacche cuntrubuto! (Questo stavo spiegando: il Governo è inoperoso. Intanto, se è convinto che un fatto sia riprovevole, ci tartassa; se è desiderabile, allora dà in elemosina qualche contributo!)

Nasometrico: E’ vero! Ieri il proprietario del minimarket sotto casa inveiva contro l’ennesima tassa, stavolta sulla plastica; e domani comprerò un decoder tv con il bonus di cinquanta euro. Ma… i preservativi?

Lungimirante: Uhmm! E nun l’hai sentut’a Garfagna, ‘a ministra? Cca nisciuno fa figli! ‘A ‘nu mument’’a ‘n’ato jesc’’a ‘na tassa ‘ngopp’o preservativo! (E non hai sentito la Garfagna? La ministra! La crisi demografica! Tra poco istituiranno una tassa sui preservativi!)

(Tommaso Natalia)

Il catorcio

Ci avviamo dolcemente a perdere la pensione: sopravviverà solo la pensione sociale minima; quanto alla giustizia penale, migliaia di procedimenti a rischio estinzione  (dieci corti d’appello su ventinove); quanto a furti, rapine e microdelinquenza varia , le dettagliate statiche non possono che riguardare l’irrisoria percentuale  costituente oggetto di denunzia. Lo Stato, che dovrebbe garantire previdenza, giustizia, sicurezza e bla bla bla è un catorcio: più ci spendi per ripararlo e peggio funziona. Eppure un ostinato (ma ben organizzato) esercito di meccanici si ostinano a ripararlo. Galanteria e divieto di discriminazione di genere impongono di menzionare oggi una donna, Janet Yellen, presidente FED (Banca Centrale USA): più spesa per la ripresa.Il catorcio è sgangherato, il meccanico si ostina a ripararlo, una sola la soluzione del problema: rottamare il catorcio; ma, per sicurezza, prima ancora liberarsi del meccanico.

Grosso rischio

Evidentemente erano troppo timide e tardive le aperture di Cuba al libero mercato. Il paese è in rivolta. E la polizia ci va giù duro. Rischia grosso tal Gianni Minà,  già difensore del meno peggio cubano, accorso prontamente sul posto e più volte preso di mira e bastonato (dai rivoltosi, naturalmente).