Autocandidatura e debito buono

Il dado è tratto: ho deciso di scendere in campo. Non per sopperire all’inestinguibile deficit di braccia dell’agricoltura italiana: mi candido alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ovviamente per il dopo-Draghi, che sta facendo, pardon indebitando, benissimo. Vi prometto solennemente che non rimpiangerete Giuseppe Conte (bello sforzo direte voi); e nemmeno superMario Draghi. È ora di finirla con gli scostamenti di bilancio di Giuseppi (20 miliardi) e di superMario (40 miliardi). Siòre e siòri, colto pubblico ed inclita guarnigione, non vi promettendo Monti e Tremonti! Propongo niente po’ po’ di meno che uno scostamento di bilancio di ben 80 miliardi 80! Non certo bruscolini e tanto meno berluschini! E mi guarderò bene dal mettere le mani nelle vostre tasche! E nemmeno nelle tasche dei vostri figli, nipoti e pronipoti! È una scommessa vincente! Per forza: saranno ottanta miliardi non di debito buono, ma di debito ottimo! Pagherà La sicura crescita!

Opaca trasparenza e buona visibilità

Finalmente i verbali del CTS (Comitatone Tecnico Scientifico) , che ha supportato la babele dei dpcm di Giuseppi CamaleConte, sono stati desecretati! Naturalmente solo i primi e con i regolamentari omissis: ad onta di una sentenza che imponeva l’integrale pubblicazione, stante il principio di trasparenza amministrativa. Al momento i verbali mi risultano ancora per la maggior parte invisibili (superMario, batti un colpo!). Giuseppi Conte, invece, è per la maggior parte visibile come leader del pentastellato gregge.

Riaperture e pagliacci

Dal 26 aprile riapriranno attività produttive, cinema, teatri, musei e luoghi di cultura. Potranno anche tenersi normali (cioè non in videoconferenza) riunioni di direzioni ed organigrammi di partito, da intendersi ricomprese nelle rappresentazioni tenute da pagliacci: non certo nelle attività produttive.

Finché si scherza…

(voci: l’amico del tifoso, Gabriele Ottaianoil figlio del tifoso, vetrioloblog)

l’amico: Stanotte all’uscita dello stadio indovina chi ho incontrato? Tuo padre!

il figlio: Ottantadue anni e di badanti non vuole proprio saperne: per lui contano solo pallone, stadio e telecronache.

l’amico: Meglio, così nessuna polacca che ti sfila la casa. E che parlantina! Lucidissimo! 

il figlio: Per forza: il cervello, l’ha sempre sfruttato poco.

l’amico: Scusa, in che senso? 

il figlio: Lo tiene fermo in garage. Lui lunedì usa il giornale, martedì il partito e mercoledì la televisione.

l’amico: Ehhh! Ma da giovedì in poi, però…

il figlio: Cambia: giovedì sindacato, venerdì giornale e sabato televisione.

l’amico: Ah! Ah! Ma almeno la domenica, lo usa o no ‘sto cervello?

il figlio: Per forza! Finché si scherza, ok! Ma il pallone per lui è mica  roba da fregnacce di giornali, partiti, sindacati e televisione!

Acqua, pane, burro e marmellata.

 

 

Le ultime famose parole… dello statalista: “L’acqua deve essere pubblica, perché è un bene indispensabile: altrimenti il privato proprietario dell’acqua potrebbe dire “La butto, ma non te la vendo”. Praticamente potrebbe fare come il Comune di Roma. Allora, visto che senza mangiare si muore di fame, proporrei anche la pubblica distribuzione del pane ai bisognosi a spese dello Stato (con i soliti controlli per evitare truffe). E, per un welfare avanzato, ci metterei pure burro e marmellata. Il tutto, ovviamente, tramite apposito ente pubblico e rigoroso controllo della Corte dei Conti. “Il potere politico… comincia spiegando che occorre aiutare i più deboli e i più sfortunati: il bastardo che non è d’accordo si alzi pure… Poi,  per far funzionare il giocattolo, assume a man salva i dipendenti pubblici necessari…i quali consumano le risorse che dovevano andare ai più deboli… Occorre quindi chiedere nuovo aumento di crediti [risorse], che a sua volta richiede più dipendenti pubblici… (Charles Gave, Gesù economista) “Il tratto distintivo di questa mentalità [collettivizzata] consiste nell’invocare un qualche obiettivo pubblico su grande scala, trascurando di considerare… i costi o i mezzi necessari per realizzarlo. Solitamente… tale obiettivo è desiderabile; inoltre deve essere pubblico, in quanto il danaro necessario… non deve essere guadagnato, bensì espropriato, mentre il problema dei mezzi deve essere oscurato,… giacché consistono in vite umane”. (Ayn Rand, La virtù dell’egoismo, L’etica collettivizzata).

Articolo 1

L’Italia è una oligarchia democratica, fondata sul lavoro dei dipendenti pubblici e sul lockdown dei lavoratori privati. La sovranità appartiene ai momentanei gestori allo Stato, che la esercitano nelle forme della Costituzione e nei limiti della sua arbitraria applicazione.

Piccoli e grandi scassinatori

Non può esservi alcun compromesso… tra uno scassinatore e il proprietario: offrire allo scassinatore anche un solo cucchiaino della propria argenteria non rappresenterebbe un compromesso, bensì una resa totale, il riconoscimento all’intruso di un diritto sui nostri beni. È solo  questione di tempo prima che l’intruso s’impossessi del resto dei beni. Non può esservi alcun compromesso tra la libertà e il controllo statale: accettare “solo pochi controlli” significa cedere il principio di diritti individuali inalienabili… e consegnarsi in tal modo a una graduale schiavitù” (Ayn Rand, La virtù dell’egoismo, Non è forse vero che la vita rende necessari i compromessi?)

Vocabolarioms

(Gioba)

Per pandemia si intendeva la diffusione mondiale di una nuova malattia, molto contagiosa e ad alta mortalità, per la quale le persone non avevano immunità. OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) definisce attualmente pandemia come la diffusione di una nuova malattia in tutto il mondo (nel senso che bastano due continenti) con una sostenuta trasmissione da uomo a uomo. Conta solo l’efficacia con cui si diffonde, poco importa la gravità (figuriamoci la mortalità). Se in due continenti si diffonde un contagiosissimo raffreddore, è pandemia. Per onestà e trasparenza mi corre l’obbligo di avvisare chi mi legge che, secondo la attuale definizione di intelligenza, chi scrive è un imbecille.

Non ho l’età

Camminavo tranquillamente (anche un po’ troppo); in un attimo venni sorpassato da una bellissima ragazza con uno zaino alle spalle, che spingeva una valigia, nient’affatto intimorita dallo sconnesso marciapiede. Dopo dieci metri me ne aveva dati sette. Allora tristemente realizzai: non ho più l’età per correre appresso alle ragazze! Ma per fortuna l’età mi ha reso anche più saggio: non ce la faccio più nemmeno a correre appresso alle chiacchiere dei giornali e dei politici.

Famiglia decretina

(Trojano)

(voci: il pettegolo, Gabriele Ottaiano l’incazzato, vetrioloblog)

Pettegolo: Buongiorno! Tanti auguri… 

Incazzato: Buongiorno un corno!

Pettegolo:  Mamma mia! Stai più incazzato di un albergatore! 

Incazzato: Albergatore no, ma turista mancato sì.

Pettegolo:  Nel senso?

Incazzato: Nel senso che vevo prenotato a Rimini con con Gigi e Peppe e sono rimasto bloccato! Maledetto lockdown!

Pettegolo:  E con chi fai Pasqua?

Incazzato: Con chi… In famiglia!

Pettegolo:  E precisamente?

Incazzato: Ma vatt’a leggere il DPCM!