La (mal)arte del compromesso


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(Cavez)

“La politica è la scienza dell’opportunismo e l’arte del compromesso” (Franz Liszt).

“Non mi pento della mia intransigenza, ma solo di aver cercato talvolta il compromesso. Non si è mai abbastanza estremisti nella difesa della libertà” (Ludwig von Mises, da “Il Micropensiero Libertario” di Leonardo Facco)

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TAV (Tutti Amano Votare)

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(Vauro)

Nel 1992 a Parigi un vertice tra Italia e Francia sancisce l’accordo per la TAV (Treno Alta Velocità Torino-Lione). Nel 1994, anche l’Unione europea inserisce in un elenco di 14 «progetti prioritari nel settore dei trasporti e dell’energia». nel 2001i ministri dei Trasporti francese, Jean Claude Gayssot, e italiano Pierluigi Bersan firmano l’accordo in cui si ribadisce la volontà dei due paesi di realizzare l’opera. Nel 2019 Danilo Toninelli, ministro elle infrastrutture, attende che sia ufficialmente completata l’analisi tecnico-giuridica (analisi costi-benefici e “correttezza delle deleghe”): dopo circa trent’anni di tiremmolla pare che l’opera “non sia conveniente”. In tal caso è intenzione del vicepremier Matteo Salvini affidare la decisione definitiva ad un referendum.

Chi si permetteva di condannare l’anomalia dello Stato-imprenditore è servito: adesso abbiamo il popolo-imprenditore! 

Chi rompe non paga

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(Sergio Staino)

Antitrust Francese e Tedesco stanno “provando” ad impedire  l’acquisizione di STX France (cantieri navali per il 33,34% di proprietà dello Stato Francese)  da parte di Fincantieri (cantieri navali per il 71,6% di proprietà dello Stato Italiano). Dunque: se uno Stato fa il mestiere del cantierista (o magari possiede anche il 100% di un’impresa), tutto regolare, siamo in libera concorrenza; se un’impresa decide di acquisirne un’altra, deve sottostare ai capricci dell’Antitrust.

Nel frattempo noi comuni cittadini paghiamo i luminari che per conto dello Stato siedono nei Consigli di Amministrazione  di queste società e i luminari dell’Antitrust che controllano il loro operato. Se tutto va bene: se qualcuno sbaglia, ci accolliamo pure i debiti.

Vietato sputare

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(San Fermo news)

  • E questa targa dove l’hai trovata?
  • Ho ripulito una vecchia rimessa, figurati, mio nonno ci teneva il calesse!
  • Perché, c’entrava gente che sputava per terra?
  • Ma no, ’ste targhe una volta stavano dai barbieri, nei locali pubblici, pure in chiesa… (bisbigliando) zio Gaspare diceva che questa, proprio questa, stava nella saletta di attesa di un casino, poi lo chiusero…
  • E buttala, mò che te ne fai?
  • Noooo! La regalo alla Presidenza del Consiglio.
  • E perché mai?
  • Primo:mi sembra giusto che la targa in un casino stava e in un casino ritorni. Secondo: è bene che i visitatori sappiano che sul pavimento non possono sputare, ma, se capita l’occasione, in faccia al padrone di casa sì! 

Incidente di viaggio

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(Roberto Mangosi)

In visita di (credevo) piacere a Parigi, ho avuto la sensazione di aver bucato una ruota. Ho indossato il giubbino fosforescente, sono sceso a mi sono inchinato a controllare. Passava una macchina della polizia e ha visto il gilet giallo. Apriti cielo! Una bella manganellata sul groppone, prima di poter spiegare col mio francese alla Totò che la macchina l’avevo presa a noleggio e non volevo metterci sotto alcun ordigno.

Gilet esagerati

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(vukic)

L’aumento del carico fiscale su bollette e carburante è stato la goccia (di benzina) che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei francesi ed innescato l’incendiaria rivolta dei gilet gialli.

Sempre esagerati ’sti francesi! Se gli italiani s’incazzassero allo stesso modo, da almeno vent’anni avremmo guerra civile e coprifuoco! 

Bestemmie improduttive

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(RU-y2kProject)

Un ateo declamava contro la religione, contro i preti, contro Dio. Uno dei presenti, anch’egli poco osservante, gli disse: “Se continuate così, mi convertirete!”

(Frédéric Bastiat, Sofismi economici)

Commissario alle formiche

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(AJ5)

Nella sala rianimazione dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli una paziente è stata ritrovata coperta da formiche. E l’incidente non è nuovo, con la variante che trattandosi di “formiche a zero gradi”, si pensa addirittura ad un sabotaggio. Rituali “dure” prese di posizione del Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 e di Vincenzo De Luca, Presidente della Giunta Regionale con funzione anche di Commissario alla Sanità (pare di sentire la canzone Don Raffae’, di Fabrizio De André: “e lo Stato che fa? Si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità”).

Geniale la soluzione proposta dal Ministro della Sanità: la nomina di un commissario ad acta al posto di De Luca. Soluzione facilmente riciclabile per risolvere tantissimi altri problemi: basta cambiare il burocrate.

Tanti augùri a…

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(Gianni Allegra)

Anche quest’anno è andato in pensione (un anno solo di lavoro, un’indecenza!). Siamo (imperativo presente del verbo essere) tutti più buoni! Non dimentichiamo (sempre imperativo) di essere solidali anche verso chi nel nostro cieco egoismo abbiamo finora considerato come inutile se non addirittura fastidioso! Auguriamo (sempre imperativo) dunque una vita lunga e felice a…

Fiera dell’Ascensione di Francavilla Fontana, Unione Italiana Tiro a Segno, Centro Piemontese di Studi africani, Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare, Istituto di Sviluppo ippico per la Sicilia, Istituto per la Conservazione della Gondola e la tutela del Gondoliere, Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, 138 Enti Parco regionali, Consorzi di Bonifica (quanti sono non saprei), Istituto Regionale per le Ville Tuscolane, Bacini Imbriferi Montani, Fondazione Accademia della Montagna del Trentino, e ancora… (Svizzera: un dipendente pubblico ogni 60 abitanti, Italia: uno ogni 17, probabilmente politici esclusi)

Mamma, bambino e bambinone

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(Giorgio Gaber – Chissà nel socialismo)

Il bambino, prima o poi, impara a sopravvivere senza la mamma. Diventato adulto, spesso è come un  bambinone: è convinto di non poter sopravvivere senza  Mamma-Stato.