Variante capitolina

(Umberto Chiariello video completo)

Napoli, 26 settembre. La squadra di casa, capolista, ospita il malridotto Cagliari. I tifosi semidisertano lo stadio, anche perché impauriti dalla notevole pericolosità della variante partenopea del virus (a rischio di salate multe). Non così, invece, a Roma; dove, per la cronaca, nel derby s’è imposta la Lazio: sicuramente galvanizzata dalla promessa di uno stadio tutto suo da parte di Enrico Michetti, aspirante sindaco; nonché vip in tribuna e senza mascherina: evidente a causa della minore pericolosità (nel senso suddetto) della variante capitolina.

Vuolsi così colà dove si puote

(Rob)

Ennesimo stop (and) go per le cartelle esattoriali ed annesso condono: stavolta non è stato necessario il sofferto alibi delle esigenze di cassa: è bastato evocare la pandemia. Ed anche stavolta un po’ di demagogia non basta: saranno agevolati solo gli evasori abbastanza poveri, cioè con reddito non superiore a trentamila euro: se poi appaiono poveri, meglio per loro. Risultare poveri  non sarà comunque facile: l’importo dovrà essere inferiore a cinquemila euro ad imposta, ma vanno bene anche più importi, purché ciascuno inferiore a cinquemila euro. E questo si pone in contrasto con lo spirito della nostra  bellissima costituzione: Tutti gli evasori, tranne Carlo De Benedetti (vedi infra), sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di condizioni personali e sociali. Ovviamente nessun corrispondente credito di imposta è previsto per premiare i fessi sempre in regola, anche se… poveri. Non c’avete capito niente? Fatevene una ragione: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare (Dante, Inferno III 94 – 9-6, V 22 – 24).

Cinque all’orale e tre allo scritto

Roma. Elezioni comunali. Fanno molto rumore i molti plagi contenuti nel programma che Enrico Michetti, candidato del centro-destra, ha pubblicato a pochi giorni dalla consultazione: programma di Gianni Alemanno per le comunali del 2013, di Stefano Parisi candidato sindaco di Milano nel 2016, programma di Giorgia Meloni del 2016; e addirittura discorso di insediamento di Mario Draghi; e infine svariati articoli ed interviste. Il buon Michetti è solo oggettivamente responsabile del pasticcio, come le nostrane squadre di calcio per le bravate dei loro tifosi negli stadi: interrogato sul programma, probabilmente a stento prenderebbe un cinque. Per le copiature, invece darei tre allo staff che ne è stato autore: potevano copiare anche da autori più intelligenti.

Dumas e la fantasia (fiscale) al potere

Bizzarra proposta di Mattia Santori, capo branco delle Sardine, regolarmente approdato al PD: tassa sulla seconda auto parcheggiata su suolo pubblico. Un segnale importante a tutte quelle realtà che si prendono cura gratuitamente della collettività, ha commentato il fantasioso ideatore. I ricconi proprietari di garage fanno spallucce, quelli che li offrono in locazione godono. A parte le difficoltà insite nel metter su tutto l’ambaradàn di riscossione e sanzionatorio: tanto varrebbe aumentare dello zero virgola qualcosa uno o più arbusti della folta giungla fiscale. Impossibile poi immaginare quale sollievo ne provino le non meglio definite realtà che si prendono cura gratuitamente della collettività. Così giustamente Alexandre Dumas figlio: preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa. Il mascalzone può convertirsi o eccezionalmente risparmiare la vittima; l’imbecille non può di punto in bianco scegliere di non esserlo.

Amorevoli tasse

Le tasse non sono semplicemente bellissimesono amorevoli. Parola (non nel senso evangelico del termine) di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’ADE (non nel senso di Inferi, ma di Agenzia delle Entrate): che approfitta di un comodo assist di  papa Francesco per mettere in rete a porta vuota (pensa lui). Se bene utilizzate dallo Stato (e qui casca l’asino in religione) sono destinate alla costruzione del bene comune. Lo direbbe anche Gesù, pontifica il gabelliere supremo, che, per non confondersi nella folla degli italici allenatori della nazionale di calcio e dei virologi, di autoiscrive all’ordine dei teologi. A parte un conflitto d’interesse grande come una casa, anzi come una chiesa, questa solidarietà estorta a colpi di leggi bizantine, ridicoli abusi di diritto (sistemi legali per pagare di meno), cartelle esattoriali ed espropri può solo paragonarsi all’amore di uno stupratore per la vittima di turno. Intanto i catechisti sono stati già allertati: dovranno insegnare che i soggetti della Trinità sono Padre, figlio e Spirito Santo; e che le imposte dirette sono Irpef, Ires e Irap (le principali; le altre verranno studiate nei seminari).

Parlar chiaro è per gli amici (miei)

I lupi di webmare a tempo perso potrebbero soffiare sul fumo dell’aria fritta delle 120 pagine 120 del programma elettorale di Enrico Michetti: programma scomodamente pubblicato sul sito del Campidoglio ed al 20 settembre 2021… in corso di pubblicazione sul sito del candidato. Futuro dell’ATAC (pag. 47): È necessario rilanciare l’azienda Atac. che deve rimanere pubblica in quanto soggetto erogatore di un servizio essenziale ed irrinunciabile (Ahi, ahi!). Rifiuti (pag. 30): Inoltre per l’AMA va effettuato (o vanno effettuati?) un adeguato investimento in nuovi mezzi  e una riorganizzazione completa delle officine di riparazione … È poi opportuno incrementare la disponibilità quotidiana della forza lavoro, anche con nuove assunzioni (Aridaje!). In separate interviste sono poi lanciati altri progetti postaioli: bigliettai sugli autobus (avanti, c’è posto!) e una banca per Roma, per la serie i soldi non bastano mai (per buon augurio, potrebbe chiamarsi Monte Paschi Roma). Bisogna dare atto ad Enrico Michetti di aver parlato chiaro, sia pure non urlando ai quattro venti. E parlar chiaro è per gli amici… politici.

Incompetenti professionali

Se credi che un professionista competente costi troppo, è perché non hai idea di quanto alla fine ti costerebbe un professionista incompetente. Se credi che un professionista  incompetente ti sia costato troppo, è perché non hai idea di quanto costi un professionista… della politica!

Somos todos caballeros

Udite, udite! La Pubblica Amministrazione premia l’efficienza! Semplice come l’uovo di Colombo. Rivoluzionate (??)le categorie, che passano a quattro: operatori, assistenti, funzionari e professionalità elevate (i sindacati, stavolta, hanno abbozzato). I meritevoli di differenziali stipendiali (quanto è bello il burocratese!) saranno ovviamente individuati dall’apposito illuminato burocrate di grado superiore, che eviterà sia l’eccessiva presenza di campioni, sia particolari discrezionalità. Ad una prima indagine, per l’inefficienza non ho rinvenuto invece cenni a sanzioni, ma solo blocco degli avanzamenti.

Matrimoni, meloni e politici

Il matrimonio è come il melone: può uscire anche bianco. Coi politici è ancora peggio. Sul mercato, gli individui tendono a scegliere quegli esperti il cui consiglio si dimostra più di successo. I buoni medici o i buoni avvocati sono remunerati sul libero mercato, mentre quelli inefficienti falliscono; l’esperto assunto privatamente tende a prosperare in proporzione all’abilità dimostrata. Nel governo, d’altra parte, non esiste prova concreta del successo dell’esperto. In assenza di una tale prova, non esiste alcun modo tramite il quale l’elettore possa misurare la vera perizia dell’uomo per cui deve votare (Murray N. Rothbard, Potere e mercato, Cap.2, 2 E Utilità ex post).

Norme antipoltrona

Reddito di Cittadinanza: ci sono norme anti-divano, che… non consentono a nessuno di poter abusare (Giggino Di Maio, 1919); i navigator sono chiamati soprattutto a restituire speranza a un paese con i tassi di inattività giovanile record (Mimmo Parisi ex -per fortuna – presidente ANPAL); Non mancano disinvolti ripensamenti di ex fan: Molto spesso si fa riferimento… allo scarso ruolo che ha avuto il RdC nella ricerca del lavoro. E ciò è vero (Pasquale Tridico, Presidente INPS ed ex… consulente di Di Maio, 2021); migliorare e superare soprattutto quei limiti che si sono riscontrati (PD momentaneamente…per bocca di Enrico Letta); né ultimi giapponesi: lo difenderemo (Roberto Fico, Giuseppe Conte, 2021). Siamo in fiduciosa attesa che alle norme antidivano si aggiungano quelle antipoltrona; dei disoccupati, ovviamente: la poltrona di Giggino non si tocca.