Truffa


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(DAZOO)

Chi governa, quando ha consumato tutte le risorse sulle quali poteva mettere le mani, quando ha ridotto a brandelli il tessuto economico e produttivo, quando attraverso le tasse non riesce più a spremere alcunché, a rischio di elusione, evasione, e rivolta fiscale, allora inevitabilmente ricorre allo strumento più facile, comodo, subdolo e invisibile di cui dispone senza peraltro essere né individuato né colpevolizzato: la tassa occulta dell’inflazione. Politicamente è un’operazione innocua.*

Moralmente è truffa. 

*Gary North, Cosa è il danaro (kindle, cartaceo)

Soldi, Dio e Stato

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(AGJ)

Per scampare a una grossa calamità la gente si affida al denaro, alle preghiere e allo Stato, non sempre in quest’ordine. Di solito si rivolgono a Dio e allo Stato quando finiscono i soldi. Alcuni oramai guardano allo Stato come all’unico dio disponibile (Gary North, Cosa è il danaro, Acquistre maggiori certezze). Gli atei li vedo messi proprio male.

Promesse, promesse

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(Franzaroli)

Il parlamento è come un donnaiolo che promette all’amante che lascerà la moglie e, per farsi credere, si indebita sempre più ricoprendo l’amante di regali. Quando il donnaiolo smette di fare regali perché non riesce più a pagare gli interessi dei suoi debiti, l’amante amaramente comprende l’insincerità delle promesse. Ugualmente i politici promettono eterna fedeltà, ben sapendo che il conto dovrà essere pagato quando non saranno più in carica. Ai successivi politici non resta che aumentare ancora di più le promesse (Gary North, Cosa è il danaro )

Ignoranza ed apatia


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(Vauro)

<Un conferenziere sta parlando delle due minacce che incombono sul futuro della democrazia: diffusa ignoranza e diffusa apatia. A discorso concluso, uno spettatore si rivolge al vicino di poltrona e gli chiede: “Pensi che abbia ragione?”. E quello risponde: “Non lo so e non m’interessa”.*

*Gary North, Cosa è il danaro (kindle, cartaceo)

 

Quarto millennio

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(Solo Finanza)

Da un libro di scuola del quarto millennio: “Nel quinto secolo A.C. gli ateniesi erano convinti che il sole e la luna fossero divinità; Anassagora, per avere sostenuto che fossero una massa incandescente ed un corpo roccioso, fu accusato di empietà e condannato all’esilio (condanna che tornava comoda ai nemici politici di Pericle)… All’inizio del terzo millennio l’umanità era ancora convinta che l’inflazione fosse un’oscura insidia dell’economia da tenere sotto il saggio controllo di governi e Banche Centrali. All’epoca solo una sparuta schiera di economisti (es. Ludwig Von Mises, Gary North) sostenevano che proprio l’azione di governi e Banche Centrali provocasse l’inflazione; ma furono opportunamente “silenziati” (censura che tornava comoda per motivi politici).