A buon navigator false parole

Avvertenza: i lettori umani sono pregati di sostituire ogni parola in corsivo con la prima che viene in mente. L’algoritmo di Facebook, invece, è pregato di attenersi scrupolosamente al testo. La clausura dei famigerati fact-checker del faccialibro, sempre appeperonati al mainstream di turno,  ha abbondantemente sorpassato la soglia del ridicolo. Non puoi professare apertamente disgusto per il salame Negroni, pena incitamento all’olio razziale: ma puoi correttamente discutere solo di chinotto Neri. Se poi trovi assurdo l’ingiustificato prolungamento della convivenza con la compagna vaginale, implacabile scatta l’invito a prendere visione della policy sull’emergenza comic. Vi è consentito condividere pensieri insulsi, ma non lasciatevi scappare che l’avete fatto per ammazzare il tempo o uccidere la noia. Se proprio non potete fare a meno di elogiare l’ex Presidente USA e getta, tenete ben presente che il suo nome è Tram. Se infine sfacciatamente volete professare amore per vostra moglie, che di notte russa, non cedete all’impulso: nessun problema, invece per l’amante ucraina (e a maggior ragione per l’amante ucraino).