La casa della discordia

Tiene banco la riforma del catasto, con le solite baruffe chiozzotte destra-sinistra, a beneficio di cronisti velinari e talk-show piazzaioli. Giù le mani dalla casa! intimano all’unisono a dritta. Siamo favorevoli ad una riforma del catasto che aggiorni il catasto e lo renda più funzionale, digitalizzando, replicano a mancina, dimenticando che il catasto è da tempo ampiamente digitalizzato. Il frastuono della polemica ha soffocato le flebili assicurazioni di superMario Draghi: Non cambierà assolutamente il carico fiscale del catasto. L’impegno del governo è che non si pagherà né più né meno di quello che si paga ora. Insomma , tranquilli: sarà la solita riforma di facciata. O no??

Dimunuisce… l’aumento

Scende il debito pubblico: Così  la NADEF (per gli amanti di para-economia: Nota di Aggiornamento al Documento Economia e Finanza). Suona prontamente le trombe Il Sole 24 Ore (Confindustria sempre sia lodata). Chiariamo subito: il debito continua a salire. Diminuisce, in realtà il rapporto con il PIL (Prodotto Interno Lordo, ’o partito d’’o pilu non centra niente): cioè debito diviso pilu, pardon PIL. Basta aumentare ottimisticamente il PIL atteso e, puff!, diminuisce il debito. Molto più realistica, onesta (ed elettoralmente perdente) la ricetta di Emma Bonino, per scendere, in cinque anni, solo al 110%. Praticamente è in diminuzione… l’aumento del debito: siamo ridotti come quella famiglia indebitata ed incapace di darsi una regolata, ma che conta su un aumento di stipendio di chi tira la carretta per far diminuire… il rapporto debiti/stipendio. PS: prendete nota, oggi siamo a 2.725 miliardi di euro e spiccioli. Ci sentiamo tra un anno.

Variante capitolina

(Umberto Chiariello video completo)

Napoli, 26 settembre. La squadra di casa, capolista, ospita il malridotto Cagliari. I tifosi semidisertano lo stadio, anche perché impauriti dalla notevole pericolosità della variante partenopea del virus (a rischio di salate multe). Non così, invece, a Roma; dove, per la cronaca, nel derby s’è imposta la Lazio: sicuramente galvanizzata dalla promessa di uno stadio tutto suo da parte di Enrico Michetti, aspirante sindaco; nonché vip in tribuna e senza mascherina: evidente a causa della minore pericolosità (nel senso suddetto) della variante capitolina.

Vuolsi così colà dove si puote

(Rob)

Ennesimo stop (and) go per le cartelle esattoriali ed annesso condono: stavolta non è stato necessario il sofferto alibi delle esigenze di cassa: è bastato evocare la pandemia. Ed anche stavolta un po’ di demagogia non basta: saranno agevolati solo gli evasori abbastanza poveri, cioè con reddito non superiore a trentamila euro: se poi appaiono poveri, meglio per loro. Risultare poveri  non sarà comunque facile: l’importo dovrà essere inferiore a cinquemila euro ad imposta, ma vanno bene anche più importi, purché ciascuno inferiore a cinquemila euro. E questo si pone in contrasto con lo spirito della nostra  bellissima costituzione: Tutti gli evasori, tranne Carlo De Benedetti (vedi infra), sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di condizioni personali e sociali. Ovviamente nessun corrispondente credito di imposta è previsto per premiare i fessi sempre in regola, anche se… poveri. Non c’avete capito niente? Fatevene una ragione: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare (Dante, Inferno III 94 – 9-6, V 22 – 24).

Cinque all’orale e tre allo scritto

Roma. Elezioni comunali. Fanno molto rumore i molti plagi contenuti nel programma che Enrico Michetti, candidato del centro-destra, ha pubblicato a pochi giorni dalla consultazione: programma di Gianni Alemanno per le comunali del 2013, di Stefano Parisi candidato sindaco di Milano nel 2016, programma di Giorgia Meloni del 2016; e addirittura discorso di insediamento di Mario Draghi; e infine svariati articoli ed interviste. Il buon Michetti è solo oggettivamente responsabile del pasticcio, come le nostrane squadre di calcio per le bravate dei loro tifosi negli stadi: interrogato sul programma, probabilmente a stento prenderebbe un cinque. Per le copiature, invece darei tre allo staff che ne è stato autore: potevano copiare anche da autori più intelligenti.

Non… vax lover

Speaker: Guru no vax vieta il sesso con i vaccinati. Il leader del movimento Onda Popolare sostiene che i non vaccinati non devono essere considerati cittadini di serie B: al contrario, devono farsi carico della salvaguardia della razza umana, mediante un’accorta selezione dei rapporti sessuali, da intrattenere solo tra non vaccinati. A scopo cautelativo, sconsigliati anche rapporti protetti con i vaccinati.

Lover: Non-vax, duro e impuro, disponibile ad incontri con non-vax bbone. Pregasi esibire non-vax pass, firmato dal medico e autenticato da notaio, datato non oltre il giorno precedente. Medico e notaio vanno bene anche vaccinati!  Allegare foto fronte-retro topless/bikini pidieffe, gipiggì e  pienneggì. Nota bene: la bbonosità non dovrà essere certificata da medico e notaio, ma sarà valutata esclusivamente dall’autore dell’offerta! Alle selezione verrà offerto cono, gusto a scelta, della rinomata gelateria artigianale ‘Sto cono. All’atto dell’eventuale maternitá le under trentasei potranno usufruire del credito d’imposta green generéscion! I soliti stringenti controlli antifrode disciplineranno format della domanda ed allegati dati DNA (Da Non Approfondire), secondo regolamento garante privacy in corso di emanazione di concerto con l’apprendista Ministro della Salute ed il duo Zero Assoluto (bisex, tranese,,ministri Fabia Dadone ed Elena Bonetti). No perditempo, bisex, transex, omosex o zansex. 

Dumas e la fantasia (fiscale) al potere

Bizzarra proposta di Mattia Santori, capo branco delle Sardine, regolarmente approdato al PD: tassa sulla seconda auto parcheggiata su suolo pubblico. Un segnale importante a tutte quelle realtà che si prendono cura gratuitamente della collettività, ha commentato il fantasioso ideatore. I ricconi proprietari di garage fanno spallucce, quelli che li offrono in locazione godono. A parte le difficoltà insite nel metter su tutto l’ambaradàn di riscossione e sanzionatorio: tanto varrebbe aumentare dello zero virgola qualcosa uno o più arbusti della folta giungla fiscale. Impossibile poi immaginare quale sollievo ne provino le non meglio definite realtà che si prendono cura gratuitamente della collettività. Così giustamente Alexandre Dumas figlio: preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa. Il mascalzone può convertirsi o eccezionalmente risparmiare la vittima; l’imbecille non può di punto in bianco scegliere di non esserlo.

Amorevoli tasse

Le tasse non sono semplicemente bellissimesono amorevoli. Parola (non nel senso evangelico del termine) di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’ADE (non nel senso di Inferi, ma di Agenzia delle Entrate): che approfitta di un comodo assist di  papa Francesco per mettere in rete a porta vuota (pensa lui). Se bene utilizzate dallo Stato (e qui casca l’asino in religione) sono destinate alla costruzione del bene comune. Lo direbbe anche Gesù, pontifica il gabelliere supremo, che, per non confondersi nella folla degli italici allenatori della nazionale di calcio e dei virologi, di autoiscrive all’ordine dei teologi. A parte un conflitto d’interesse grande come una casa, anzi come una chiesa, questa solidarietà estorta a colpi di leggi bizantine, ridicoli abusi di diritto (criminalizzazione dei sistemi legali per pagare di meno), cartelle esattoriali ed espropri può solo paragonarsi all’amore di uno stupratore per la vittima di turno. Intanto i catechisti sono stati già allertati: dovranno insegnare che i soggetti della Trinità sono Padre, figlio e Spirito Santo; e che le imposte dirette sono Irpef, Ires e Irap (le principali; le altre verranno studiate nei seminari).

Parlar chiaro è per gli amici (miei)

I lupi di webmare a tempo perso potrebbero soffiare sul fumo dell’aria fritta delle 120 pagine 120 del programma elettorale di Enrico Michetti: programma scomodamente pubblicato sul sito del Campidoglio ed al 20 settembre 2021… in corso di pubblicazione sul sito del candidato. Futuro dell’ATAC (pag. 47): È necessario rilanciare l’azienda Atac. che deve rimanere pubblica in quanto soggetto erogatore di un servizio essenziale ed irrinunciabile (Ahi, ahi!). Rifiuti (pag. 30): Inoltre per l’AMA va effettuato (o vanno effettuati?) un adeguato investimento in nuovi mezzi  e una riorganizzazione completa delle officine di riparazione … È poi opportuno incrementare la disponibilità quotidiana della forza lavoro, anche con nuove assunzioni (Aridaje!). In separate interviste sono poi lanciati altri progetti postaioli: bigliettai sugli autobus (avanti, c’è posto!) e una banca per Roma, per la serie i soldi non bastano mai (per buon augurio, potrebbe chiamarsi Monte Paschi Roma). Bisogna dare atto ad Enrico Michetti di aver parlato chiaro, sia pure non urlando ai quattro venti. E parlar chiaro è per gli amici… politici.

Incompetenti professionali

Se credi che un professionista competente costi troppo, è perché non hai idea di quanto alla fine ti costerebbe un professionista incompetente. Se credi che un professionista  incompetente ti sia costato troppo, è perché non hai idea di quanto costi un professionista… della politica!