Beati gli ultimi (fessi)

Afghanistan. Attentato di Kabul. Dodici militari americani uccisi, quindici feriti ed un gran numero di cittadini da portare in salvo. Il Sole 24 Ore (che di ore se ne intende) titola, stranamente senza mezzi termini L’ora più buia di Biden, sotto accusa pr il ritiro e in crisi di fiducia. Per Biden l’ora più nera, commenta “La Stampa” (non è dato sapere chi ha cantato e chi ha fatto eco). Asserragliato nella Situation Room, Joe Biden ha annullato il previsto discorso al paese e tutti gli altri impegni, compresa la ghiotta conferenza stampa/vetrina sulla pandemia, e con determinazione… tace. E siccome ‘o cane mozzeca semp’’o stracciato, è puntualmente spuntato un documento del Centro Combattenti il Terrorismo (istituto sotto la guida dell’Accademia militare degli Stati Uniti): Bin Laden invitava a non prendere di mira Biden, all’epoca vice di Obama, in quanto totalmente impreparato a ricoprire, in caso di successione, il ruolo di Presidente. Il nostro prestigioso Ministro Affari Esteri, Giggino Di Maio, ad onta della ferragostana spiaggiarola gaffe rimediata, è tranquillissimo per due motivi: primo, all’epoca vantava solo il titolo di studente (anche se poco essercitava); secondo, senza i suoi fedelissimi non sarebbe in grado di proferir motto veruno: quindi che sia totalmente impreparato, già lo sanno, come dicono a Bèri, anche i sèssi. Beati gli ultimi… féssi (stavolta con e acuta).