CDP (Cassa Depositi e…)

Quando una società fallisce, normalmente deve portare i libri contabili in tribunale e cessare l’attività. Se la società è pubblica, c’è una comoda alternativa: i libri li porta ai politici, i quali la rifinanziano (tecnicamente la ricapitalizzano) coi soldi del popolo bue, cioè a mezzo tasse o debiti (questi ultimi attualmente più di moda): la società così continua tranquillamente ad esercitare l’attività e a macinare debiti. Regola puntualmente applicata per l’agonia – concordato preventivo della romana AMA (Azienda Municipalizzata Ambiente: in pratica, la monnezza): per l’ennesimo piano di risanamento sarà sufficiente la modica cifra di 700 milioni di euro, ’na ’nticchia in più del supermoderno termovalorizzatore di Copenaghen; di questi 700 milioncini, 340 prevedono svariati investimenti, tra cui 21 isole ecologiche (praticamente discariche), ma non inceneritori; per questi al momento gli osannati debiti/fondo perduto Recovery Fund non prevedono una cippa: evidentemente, non sono né green né di alcuna inclusione e coesione sociale. I rimanenti 360 milioni saranno bruciati per coprire il passivo accumulato: l’inceneritore per i soldi pubblici funziona a ciclo continuo. Forti della solvibilità garantita dai soldi del popolo bue, i geniali amministratori AMA hanno ben pensato di chiedere un mutuo per i primi urgentissimi 100 milioni… al popolo bue (cioè a CDP-Cassa Depositi e Prestiti, praticamente di proprietà del Ministero Finanze, cioè… del popolo bue). La quale società, a scopo cautelativo, ha già in calendario un’assemblea per cambiare nome: CDP, cioè Cassa Depositi e Perdite.

(AGJ)

Arena Parlamento

Siòre e sòiri, popolo bue! Spettacolo popolare all’Arena Parlamento! Per tutti, compresi cani e porci, anche se accompagnati dai loro elettori, accesso gratuito (nel senso che i coglioni che non  riusciranno a prendere posto pagheranno per gli accattoni che ci saranno riusciti). Offerta speciale valida fino al termine del semestre bianco. In seguito riprenderanno le programmazioni della fortunata serie Dx contro Sx – Fino all’ultima poltrona.