Il meno peggio

È da un bel po’ che la supposta teoria di Einstein sull’infinità della stupidità umana trova conferma nelle rinnovate declinazioni del politicamente corretto (politically correct per i saputi con gli occhialini sul triste naso del tristo personaggio). La moda del giorno propone atleti della nazionale italiana di calcio inginocchiati per solidarietà con Black Lives Matter e stadio di Monaco di Baviera con annesso logo UEFA ’mpaparacchiato di luminoso arcobaleno. E come la morte dei tortellini è il brodo, la morte del politically correct è il bla bla bla di media mainstream e carta igienica stampata: per la gioia di chi ha ben altri guai per la testa. La maggioranza non ha  interessse o voglia di capire. Ma sempre più persone ormai però hanno capito che dittature e false democrazie si alimentano servendo in pasto al popolo bue problemi e nemici immaginari. A costoro suggerisco di reagire facendo spallucce o meglio ancora con sonore pernacchie. E consoliamoci col meno peggio: gli ultimi problemi/nemici immaginari dello Stato hanno regalato agli sventurati cinesi sessanta milioni di morti, ai russi venti milioni, agli ebrei solo sei milioni (senza parlare delle guerre mondiali).