Efficienza aggiunta

Il Recovery Plan è una roba seria, certo non affidabile ad una  mandria di sonnacchiosi travet. Quindi, eccezionalmente, il solito decreto regolerà l’assunzione, a tempo determinato, di decine di migliaia (sic dixit Renato Brunetta) di informatici, di architetti, di ingegneri e compagnia bella. I quali andranno a supportare l’attività di tuti gli uffici, dai ministeri ai piccoli Comuni. Il tutto attraverso il solito portale unico a trasparenza garantita, da istituire con il contributo degli ordini professionali interessati (ad elemosinare), allo scopo rappresentati da ProfessionItaliane, sigla che riunisce la Rete delle professioni tecniche (Rpt) e il Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali (Cup): ebbene sì, anche i professionisti hanno la loro brava burocrazia. Armando Zambrano, presidente di Rpt, rimarca garrulo come sia sempre più necessario superare la contrapposizione rigida tra libera professione e dipendenza: i passaggi da un fronte all’altro non dovranno restare un’eccezione. Nel frattempo, per la gioia dei contribuenti, i pubblici impiegati e funzionari supportati da questa marea di competenti professionisti rimarranno tranquillamente al loro posto arricchendo la loro esperienza (e continuando ad aspettare il 27).