Sviluppo a perdere

(AGJ)

È il solito copione: s’inizia col valutare “strategica” un’azienda decotta, magari patriotticamente difendendone la “italianità”.  Si continua facendo entrare lo Staro (i soldi ce li mette il popolo bue) in una quota di capitale dell’azienda stessa, per garantirne il rituale “rilancio”. Si conclude acquistando una quota sempre maggiore del capitale (con i soldi forniti dallo stesso bovino). Il tutto condito dalla solita “altruistica” missione di “difendere i posti di lavoro”: eroica difesa che, a conti fatti, viene a costare molto di più che lasciare al suo destino l’azienda e pagare ai dipendenti medesimi la cassa integrazione e poi la pensione. Alitalia, Montepaschi… Ultima puntata ArcelorMittal (ex acciaieria ILVA di Taranto). Il ministro Stefano Patuanelli è seriamente intenzionato a concludere l’ennesimo “affare a perdere”, diventando socio di un’azienda nella quale sono andati in fumo, negli ultimi sette anni, 23 milioni di euro di PIL. 

Non ci crederete, ma il dicastero di cui è a capo l’ingegnoso Patuanelli si chiama Ministero dello Sviluppo Economico.