Cadavere eccellente

(La voce d’Italia)

Ogni due anni incrementa l’età minima per la pensione (attualmente 67 anni). È richiesto in generale il pagamento di contributi per almeno vent’anni (salve eccezioni tipo lavori usuranti, etc. etc.). Sono sufficienti anche quindici anni, ma “a particolari condizioni e con qualche penalizzazione”. Infine, per chi ha versato contributi dal 1996 in poi, è possibile andare in pensione… da riscuotere dal settantunesimo anno di età. E se uno “schiatta” prima di aver diritto alla pensione? Per i familiari scatta la cosiddetta pensione indiretta, ovviamente “a determinate condizioni”.

Insomma, a furia di “paletti” e di “determinate condizioni” ci sono dei disgraziati che pagano contributi e non vedono una cippa: per la previdenza pubblica il cadavere eccellente è quello che ha pagato contributi insufficienti per la pensione “diretta” o, se li ha pagati, si è affrettato a schiattare senza lasciare familiari aventi diritto alla pensione “indiretta”. Tornano molto comodi anche extracomunitari regolarizzati che pagano meno di cinque anni di contributi e poi levano il disturbo senza lasciare traccia. Se un assicuratore, negli stessi casi, si appropriasse dei premi versati, ovviamente finirebbe dritto in galera.