Lavoro “pro capite”

L’Agenzia delle Entrate premia i dirigenti che scovano gli evasori,  tenuto conto, tra l’altro “del miglioramento dei risultati complessivi e del recupero di gettito nella lotta all’evasione effettivamente conseguiti” (performance). Le capocce da tagliare devono essere bravi lordirigenti a trovarle: più recuperi, più sei premiato, alla faccia del conflitto di interessi.

Mastro Titta (il boia del papa) nella commedia “Rugantino” diceva di lavorare”pro capite”, cioè un tanto a capoccia (tagliata). Ma decidere quali capocce tagliare non era affar suo: nessun conflitto di interesse.