Al lupo! Al lupo!

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(joenatta)

Allarme Confindustria (Ahi! Ahi!): al sud più di un giovane su due non lavora. Risulterebbe da un “CheckUp Mezzogiorno” realizzato con SM (Ahi ahi! società del gruppo bancario Intesa Sanpaolo).

Il terreno è pronto per la semina: i “soliti” sgravi contributivi sulle nuove(?) assunzioni al Sud. 

Consiglio ai Consiglieri


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(tibicon)

Siete membri di un “importante” organo collegiale (Consiglio di Amministrazione di una Banca, Consiglio dell’Ordine di una professione, Consiglio Direttivo di un’Associazione)? Ho un piccolo consiglio (con la c minuscola, nel senso di suggerimento). I “lavori” vanno per le lunghe ed il “puntiglioso” intervento del Consigliere (con la C maiuscola) di turno rischia di provocare un imbarazzante sbadiglio. Niente paura: procuratevi carta e penna ed iniziate furiosamente a prendere appunti su un qualche “interessante spunto” suggerito dall’oratore (evitate assolutamente tablet e cellulare, potrebbero pensare che state chattando). Se per caso il Presidente di Assemblea (maiuscole in segno di rispetto) vi invita a prendere la parola, senza rivolgergli lo sguardo con un cenno dategli a intendere che non è il momento opportuno e tuffatevi ancora nella stesura dei “preziosi” appunti. Alla fine (niente è eterno, per fortuna), con aria convinta, votate con la maggioranza.

Funziona sempre, garantito:  del resto così è nato questo post.

Proverbi esentasse

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(Valeriano)

  • Salva un albero, non stampare lo scontrino (Leonardo Facco).
  • L’evasore in Italia è un patriota (Milton Friedman).
  • Il contribuente è uno che lavora per lo Stato senza nemnemmeno aver vinto un concorso (Ronald Reagan).
  • L’arte della tassazione consiste nello spennare l’oca ottenendo il maggior numero di piume col minor numero possibile di strilli (Baptiste Colbert).
  • Le uniche cose difficile da capire sono le tasse (Albert Einstein).
  • Lo Stato è come il corpo umano: non tutte le sue funzioni sono nobili (Anatole France).
  • Non rubare, lo Stato non ammette concorrenza (slogan del Movimento Libertario).
  • Stranieri, venite ad investire in Italia: ci sarebbero un migliaio di parlamentari da mettere sotto le ruote dell’auto (Leonardo Facco).
  • Vacci piano con gli alcolici: potresti cominciare a sparare all’esattore delle tasse… e mancarlo (Robert Heinlein)*

* (Leonardo Facco, Il Micropensiero Libertario – Aforismi, citazioni e qualche riflessione)

Ma che film la vita!


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(Nomadi)

Forse l’inconscia ricerca dei bei tempi andati aveva risucchiato i passi del mio pensionatesco girovagare fino all’Ospedale San Gennaro dei Poveri a Napoli: ne avevo frequentato da neolaureato il reparto di Medicina e poi da tirocinante il Pronto Soccorso. In un dolce flashback scorsero in un battito di ciglia: 1 – i giovani colleghi; 2 – le onnipresenti suore, più amorevoli che efficienti, più racchie che amorevoli; 3 (ahimè!) la splendida Daniela, specializzanda in Anestesiologia, “amor cortese” (flirt sbocciato e… basta). Il gradevole bianco/nero del flashback fu rapidamente ricoperto dagli insignificanti colori della realtà…. No, non era possibile! Non lontana da me, in camice bianco, bella e giovane come un tempo, era ancora lei, Daniela! Con un pretesto riuscii inaspettatamente ad intavolare una conversazione che, quando si dice la fortuna, diede i suoi frutti: la bella ragazza era Ornella, figlia della mia vecchia fiamma! Incredibile somiglianza fisica e di atteggiamenti! Dulcis in fundo addirittura prese nota del mio numero di cellulare promettendomi di farmi richiamare dalla madre! Stordito dall’incredibile serie di eventi, gironzolai un po’ per l’ospedale, poi  cercai asilo nel sottostante bar e ristoro in un bel caffè ristretto. Mi voltai verso le bustine dello zucchero, cercando quello di canna. Noooo! Ornella mi dava le spalle e rideva con un tizio. Mi mi avvicinai furtivo di spalle e ascoltai: “…hai capito il vecchio pappagallo? Che s’è ‘nventato p’attacca’ bottone! Ah! Ah! Gli ho rifilato ch’ero la figlia dell’amoruccio suo! Signor grande regista, sono o non sono una grande attrice?” E l’altro: “Sì, va be’, mò torniamo su a girare! Però… quasi quasi la tirata col vecchio ce la metto nel copione!” 

(Roberto “Roby” Mariniello)

 

Manette agli evasori ed evasori a manetta

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(Dario)

Carlo De Benedetti può vantare: 175 milioni (di lire) ormai passati a condanna definitiva, per evasione fiscale, dovuta ad una “allegra” fusione tra il quotidiano “Repubblica” e la società “Cartiera di Ascoli”; mancata dichiarazione di investimenti in paradisi fiscali per lo yacht “My Aldabra”, battente bandiera panamense; chiedo scusa se ometto qualcosa. Intanto il De Benedetti medesimo, ormai cittadino svizzero, circola indisturbato (si auspicano smentite). Il delinquente comune prima viene messo in galera e poi si vede se è ca…spito di evadere. L’evasore fiscale prima evade e poi ai vede se se è ca….spito di finire in galera. 

Bazooka gentile


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(afnews.info)

Mr. Draghi, ormai ex governatore BCE (Banca Centrale Europea), ricarica il “bazooka” e annuncia l’ennesimo quantitative easing. E sarebbe? In parole povere, la Banca Centrale Europea acquista un altro carico di carta straccia, cioè titoli di debiti pubblici che mai saranno pagati, considerando che molti Stati a malapena pagano gli interessi. Per uscire dal tunnel il nostro eroe ritiene necessaria una “moderata” inflazione che non superi il 2% l’anno.

Adesso ho capito a chi spara il bazooka! Alle nostre pensioni, rubandole gentilmente il 2% all’anno!

 

Promesse, promesse


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(Franzaroli)

Il parlamento è come un donnaiolo che promette all’amante che lascerà la moglie e, per farsi credere, si indebita sempre più ricoprendo l’amante di regali. Quando il donnaiolo smette di fare regali perché non riesce più a pagare gli interessi dei suoi debiti, l’amante amaramente comprende l’insincerità delle promesse.

Ugualmente i politici promettono eterna fedeltà, ben sapendo che il conto dovrà essere pagato quando non saranno più in carica. Ai successivi politici non resta che aumentare ancora di più le promesse.*

*Gary North, Cosa è il danaro (kindle, cartaceo)

 

Pubblica convenienza


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(Santin)

Il premier Giuseppe Conte ha preso posizione sulla discussa questione TAV (Treno Alta Velocità) in Val di Susa: “Non realizzarla costa molto di più che completarla

Riassumendo: l’analisi costi/benefici insegna che un’opera è conveniente se i benefici sono maggiori dei costi. In caso di opera pubblica, invece, un’opera è conveniente se a farla ci perdi meno che a non farla.

 

Ignoranza ed apatia


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(Vauro)

<Un conferenziere sta parlando delle due minacce che incombono sul futuro della democrazia: diffusa ignoranza e diffusa apatia. A discorso concluso, uno spettatore si rivolge al vicino di poltrona e gli chiede: “Pensi che abbia ragione?”. E quello risponde: “Non lo so e non m’interessa”.*

*Gary North, Cosa è il danaro (kindle, cartaceo)

 

Eclissi di Luna


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(Mazoo)

Giravo per la fiera, cercando un paio di infradito. Al banco una donna anziana, smisuratamente grassa, me ne mostrò vari tipi. Io, che sono l’eterno indeciso, provavo e riprovavo. “Luna, Luna” – esclamò la grassona- “continua tu col signore” e, rivolta a me: “scusi, la serve mia figlia Luna, c’è una cliente che chiede di me”. Restai pressoché pietrificato davanti alla donna più bella che mi fosse mai capitato di vedere in vita mia: una pelle di un colore che giustificava in pieno il suo nome, occhi verdi che riflettevano la luce in un modo unico, un corpo che il mio amico Francesco avrebbe senz’altro definito “butirroso”. E mi chiedeva ancora di che colore volessi gli infradito. “Luna… grazie… ” balbettai con un filo di voce e poi,  abbacinato dal suo sorriso malizioso “scelga lei…” balbettai come un ebete. Ormai in trance, ritirai il sacchetto del travagliato acquisto ed il resto di 50 euro. Mi ritrovai in macchina senza rendermi conto di come vi fossi arrivato. Riposto in auto il sacchetto, mi accorsi di non avere più il cellulare. Corsi di nuovo verso il banco delle calzature, arrabbiatissimo per la magra figura rimediata, ma felice di rivedere Luna. Quasi mi scontrai con la cicciona e le chiesi se sua figlia Luna avesse trovato il mio cellulare. Sembrava non capire: “Sì, l’ho conservato. Ma, signore mio, di quale figlia parla? Sono vedova con due soli figli maschi che mi hanno quasi dimenticata e chissà dove sono!”. “Ma come, non c’era una ragazza con lei?” replicai in preda all’ansia. Intervenne ridacchiando il venditore del banco di fronte: “A dotto’, va be’ che mi so’ scolate tre birre, ma v’assicuro che ‘a nostra poera Nannina sgobba sempre da sola, eh Nannì?”. Cercai di dissimulare il mio sconcerto e tornai in macchina, avvilito e confuso. Aprii il sacchetto: confezione marca LUNA, in effige la bellissima dea che avevo visto o creduto di vedere.

Sono passati due mesi, non ho ancora calzato gli infradito. Ogni tanto riapro speranzoso il sacchetto, ma ogni volta puntualmente è eclissi di Luna.

(Roberto “Roby” Mariniello)