Poeti, santi e navigatori


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(Mirco Del Duca)

La differenza tra il saggio ed il navigatore delle autovetture? Nessuna, entrambi parlano solo quando è necessario. Possiamo tranquillamente dedurne, dato l’incremento degli italioti che straparlano “a schiovere”, che l’Italia sarà magari ancora paese di poeti e di santi, ma non certo di navigatori (ovviamente nulla hanno a che fare con la saggezza i navigatori per il reddito di cittadinanza).

Er profeta


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(da “Accattone” di Pierpaolo Pasolini)

Lo Stato italiano intende vendere ben 1.500 beni demaniali, contando di incassare circa 950 milioni di euro: giusto, considerando che i beni in mano pubblica spesso sono solo perdite e quasi mai rendono di più di quelli gestiti dai privati.

Ma siccome la spesa pubblica, specie quella corrente e difficilmente sopprimibile, tende inguaribilmente a crescere in misura ben superiore, ahó, state a senti’ er profeta: “Come una famiglia di irresponsabili incapaci di porre freno alle proprie spese, tireremo avanti vedendo i gioielli di famiglia, fino a ridurci in greca miseria”.

Stronzathé


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(spot Estathé)

Una ricerca universitaria ha dimostrato che la regolare  assunzione di stronzathé durante le campagne elettorali incrementi in maniera considerevole lo sviluppo del quoziente intellettivo degli elettori, guidandoli nella scelta dei partiti e candidati più validi: per cui ogni governo inevitabilmente è migliore di quello precedente.

Se la cosa non funziona, non fatene una tragedia: potete sempre contare sul gusto unico ed inimitabile delle stronzathé. The best! Ah! Ah!

Libertà di (primo) pensiero


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(pinetrest)

A Londra circa un milione di manifestanti hanno partecipato alla manifestazione in favore di un secondo referendum su brexit (divorzio del Regno Unito da Unione Europea). La premier Theresa May ha sempre dichiarato di essere contraria ad un altro referendum, perché bisogna rispettare il voto del referendum del 2016, in favore di brexit.

Se ho ben capito, secondo la May la libertà di pensiero non comprende la libertà di ripensarci.

Se tanto mi dà tanto


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(Martello)

La popolazione italiana è composta per la maggior parte da donne (per comodità statistica non consideriamo i sessi intermedi). Immaginiamo adesso di radere al suolo la baracca del Dipartimento per le pari opportunità, completa di burocrati e di “preziosi” consulenti esterni.

Se tanto mi dà tanto, il risparmio avvantaggerebbe in maggior misura le donne, più numerose. E mi sembra giusto.

Cieca fede


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(Blind Faith -Presence of the Lord)

Una delle mie canzoni preferite é “Presence of the Lord” (Presenza di Dio), dei Blind Faith. Ma il nome del complesso (cieca fede) nulla aveva che fare con una fede religiosa: fu scelto dall’autore della contestata copertina dell’album, che voleva alludere alla cieca fede nell’incontro dell’albero della vita (la figura femminile) con l’albero della conoscenza (il modellino aereo). Il messaggio fu ampiamente travisato e la “cieca fede” massicciamente censurata.

La fede cieca può essere assai pericolosa, anche per le persone molto intelligenti. Pier Paolo Pasolini subì l’assassinio del fratello Guidalberto nella strage partigiana di Porzus (partigiani comunisti uccisero partigiani di diversa matrice politica); successivamente lo sfortunatissimo Pier Paolo fu anche cacciato dal partito comunista a causa delle sue tendenze gay. Ma tanto non rimosse la sua cieca fede: nel 1968, anno della “contestazione” ancora interpretava gli scontri tra studenti e poliziotti come “lotta di classe”, sia pure “sbagliata”.

Morale della favola: con la fede cieca meglio limitarsi al minimo indispensabile (es.: Dio è uno e trino), altrimenti sono solo guai.

 

Leonardo (non Da Vinci)


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(Mauro Biani)

Interessantissima intervista rilasciata al solito “Sole 24 Ore” da Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo S.P.A. (30% del Ministero delle Finanze,cioè soldi nostri; 50% investitori “istituzionali”, per fortuna per la maggior parte stranieri). “Cercheremo di spendere nel modo migliore i soldi dei cittadini”, spiega con rassicurante compostezza il nostro campione. Poi è entrato anche ne dettagli: caccia e carri armati.

Per quel poco che possa valere, non autorizzo il signor Profumo a spendere come lui dice la mia parte “dei soldi dei cittadini”. E voi? 

Rousseau, cavernicolo virtuoso


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bc_hart_matita_.jpg(Johnny Hart)

E’ molto amato dai socialisti e statalisti di tutte le tribù un celebre un celebre passo del “Discorso sull’origine della diseguaglianza” di Jean Jaques Rousseau: “Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire “Questo è mio” e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: “Guardate dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!” 

Riepiloghiamo: un cavernicolo ingegnoso si impossessa pacificamente di un terreno (che prima non interessava a nessuno), recinge, scava e prova a “inventare” una capanna. Senonché arriva un certo Rousseau, cavernicolo “virtuoso”, che non pensa affatto a costruire anche lui una capanna, magari più comoda: invece violentemente strappa i pioli, riempie il fossato ed impedisce che il cavernicolo “impostore” provi a costruire una capanna su quel terreno (a nessuno violentemente sottratto). Ed infine torna a vivere all’addiaccio, cavernicolo e felice di aver liberato l’umanità dal progresso e dalla corruzione della proprietà.

 

Dazi buoni


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(M. Troisi e R. Benigni – Non ci resta che piangere) 

A quanto pare la “guerra dei dazi” tra Cina e Stati Uniti è ai titoli di coda: sarebbe imminente un accordo tra Donald Trump e Xi Jinping. Ovviamente per l’Unione Europea all’inizio non sarebbero rose e fiori, in quanto gli USA si sostituirebbero in parte all’UE come esportatori verso la Cina. Di tutt’altro avviso Confindustria: il Vicepresidente Licia Mattioli ha sperticatamente lodato il libero scambio, che fa crescere il nostro export. Intanto a sopprimere i dazi sulle importazioni nell’Unione Europea non ci pensa nemmeno. 

 

Rivoluzione fiscale


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(AGJ)

“Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo” (Mahatma Gandhi).