Intreccio perverso

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(La Civetta)

All’inizio del 2018 le banche italiane sono arrivate a 400 miliardi di debito pubblico italiano nei propri bilanci: circa il doppio di quanto ne avevano nel 2010. Riepiloghiamo: 

  1.  lo Stato si indebita per finanziare “la solidarietà”, emettendo titoli del debito publico
  2. le banche italiane comprano titoli del debito pubblico (sottraendolo a iniziative produttive)
  3. La Banca Europea (che appartiene alle banche centrali nazionali) presta soldi alle banche nazionali (LTRO), che li usano per “pararsi il culo” dai debiti e per acquistare altri titoli del debito pubblico (sottraendolo a iniziative produttive).

E siccome il debito pubblico italiano è arrivato al 132 per cento del Prodotto Interno Lordo, basta uno “spiffero”   e i titoli del debito pubblico (e delle banche a braccetto) vengono “puniti” dai “mercati” (i quali se ne fregano se i debitori, per rendersi solvibili, tassano disgraziati cittadini o rubano le caramelle ai bambini).

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