La parabola degli schiavi imbecilli

 

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(affariitaliani.it)

Un padrone crudele maltrattava i suoi schiavi: minimo cinque frustate al giorno, così  “capivano chi comanda”. Quando morì lasciò detto nel testamento 1) che l’erede avrebbe dovuto anche lui dare ad ogni schiavo  le “regolari” cinque frustate al giorno; 2) che l’erede lo dovevano scegliere democraticamente gli schiavi. Questi non riuscivano a mettersi d’accordo e la cosa andò avanti un bel po’. Infine, dopo quasi due mesi, finalmente fu nominato l’erede-nuovo padrone. E, dopo due mesi di pausa, ricominciarono le frustate.

Poco a nord dell’Africa c’era una disgraziata Repubblica, che vessava con tasse ed inutili complicazioni burocratiche i sudditi colpevoli di lavorare e i proprietari colpevoli di risparmiare. Quando c’erano le elezioni, la produzione di nuove tasse e complicazioni si arrestava, per poi riprendere, ancora più scriteriata, non appena si formava il nuovo governo.

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